10.01.2026 – 11.00 – Nel Friuli Venezia Giulia il mercato del lavoro mantiene una dinamica positiva anche verso l’inizio del 2026, riflettendo una tendenza di crescita occupazionale che si è consolidata negli ultimi anni e che, secondo diversi indicatori economici e statistici, è destinata a proseguire sebbene con ritmi più contenuti rispetto al passato.
I dati più recenti sull’andamento dell’occupazione in regione mostrano che a gennaio 2026 circa un quinto delle imprese friulane prevede di assumere, con un totale di circa 11.000 entrate attese, di cui una quota significativa (un quarto) riguarda contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. Questo segnale positivo emerge dal bollettino Excelsior elaborato ad inizio anno, che registra un aumento della domanda di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2025, con il settore dei servizi in prima fila e contributi importanti anche da manifattura e costruzioni.
I dati strutturali confermano una progressione dell’occupazione negli ultimi anni: nel 2024 il numero di occupati dipendenti nel settore privato è cresciuto di circa 5.700 unità (+1,5% rispetto al 2023) e, guardando all’ultimo settennio, l’aumento supera le 34.000 unità complessive dal 2018. La crescita ha riguardato varie fasce di età, con incrementi rilevanti non solo tra gli under 35 (+17,2%), ma soprattutto tra gli over 50 (+47,1%), i quali oggi rappresentano oltre un terzo degli occupati nella regione.
Questa espansione si riflette anche nella qualità dell’occupazione: la maggior parte dell’incremento nel periodo recente riguarda contratti a tempo indeterminato (+11,5%) e un aumento consistente di occupati stagionali (+36,7%). Tale trasformazione suggerisce un mercato in grado di offrire non solo più posti di lavoro, ma anche una maggiore stabilità contrattuale rispetto al passato.
Dal punto di vista macroeconomico, le proiezioni di scenario economico elaborati da Confindustria Udine – basate su dati Prometeia – prevedono che il Pil regionale crescerà dello 0,7% nel 2026, con il mercato del lavoro che dovrebbe continuare a espandersi, sebbene a ritmi più moderati rispetto al 2024 e al 2025. Il tasso di occupazione (15-64 anni) è stimato in ulteriore aumento, raggiungendo oltre il 70% nel 2026, a fronte di un costante incremento della partecipazione femminile e di giovani al lavoro, nonché di flussi migratori che compensano l’invecchiamento demografico.
Questa tendenza generale di crescita occupazionale si inserisce in un contesto economico nazionale e internazionale segnato da incertezze e rallentamenti, ma il Friuli Venezia Giulia appare in controtendenza rispetto ad aree del Paese dove l’offerta di lavoro è più stagnante o in calo. Nel corso del 2025, ad esempio, la regione si è distinta per la capacità delle imprese di mantenere livelli di assunzioni stabili e in crescita anche quando altrove si registrava un rallentamento delle prospettive occupazionali.
Le dinamiche occupazionali positive nel FVG non sono esenti da sfide: resta la necessità di colmare il divario di genere e di agevolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, oltre ad affrontare la questione demografica legata all’invecchiamento della popolazione attiva. Tuttavia, i trend più recenti e le previsioni per il 2026 indicano un percorso di crescita coerente e documentato, con segnali concreti di consolidamento dell’occupazione e di creazione di nuovi posti di lavoro.
In conclusione, l’occupazione in Friuli Venezia Giulia presenta una tendenza in crescita nel 2026, sostenuta da aumenti nelle assunzioni, dalla trasformazione positiva delle tipologie contrattuali e da un contesto economico regionale relativamente dinamico. Pur con alcune criticità, questi elementi confermano la vitalità del mercato del lavoro locale e offrono prospettive positive per la sostenibilità occupazionale nel medio termine.
[e.c.]


