Innoway Trieste, il ‘nodo’ del ricorso alla cassa integrazione. Problemi col fornitore

29.01.2026 – 07.00 – Problemi di approvvigionamento, niente di più. Innoway Trieste giustifica così l’annuncio di un ricorso alla cassa integrazione da ieri, mercoledì 28 gennaio, per una durata di otto giorni. La notizia aveva suscitato un notevole allarme (e una certa dose di malumore) tra operai e sindacati, a causa del suo tempismo: MSC aveva appena concluso di presentare, qualche giorno fa, un chiaro cronoprogramma con prospettive di crescita e investimento, subito contraddette dalla realtà dei fatti. Tuttavia ora Innoway replica come si tratti di “un temporaneo e limitato accesso alla cassa integrazione” causato dai “rallentamenti delle attività di assemblaggio determinati dall’improvvisa interruzione dell’approvvigionamento di componenti provenienti dall’attuale unico fornitore esterno“.
L’annuncio era giunto il 27 gennaio alla RUS dell’azienda; non vi erano state anticipazioni di sorta al tavolo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm avevano al contrario comunicato come Innoway avesse chiarito che il ricorso alla Cig si sarebbe limitato a quattro venerdì, non di più. Innoway aveva inoltre ricevuto il “disappunto” della Regione Friuli Venezia Giulia tramite l’assessore Alessia Rosolen, la quale aveva ricordato come “sarebbe stato più corretto e trasparente” ammetterlo all’incontro col Ministero. USB, a sua volta, si era unita alle critiche sulla mancanza di trasparenza, lamentando a propria volta di essere stata esclusa dalle riunioni del sindacato.
Al di là delle spiegazioni giunte in queste ore da Innoway tramite una nota stampa e delle preoccupazioni dei sindacati e della Regione, la prova definitiva consisterà nell’invio della documentazione a Invitalia onde avere accesso ai finanziamenti del Contratto di Sviluppo, a propria volta necessario per sbloccare gli investimenti.

A questo proposito Innoway ha precisato che “l’azienda conferma l’impegno di presentare la domanda per il Contratto di Sviluppo relativa agli investimenti del biennio 2026-2027, come preannunciato nel corso dell’ultimo incontro con istituzioni e RSU avvenuto la scorsa settimana”. A proposito del problema degli approvvigionati (perchè non ci si è mossi con maggiore anticipo?), Innoway scrive che “l’azienda è già all’opera e si è attivata nelle scorse settimane per risolvere la situazione contingente ricercando altri fornitori, anche sul territorio italiano, che permettano di assicurare il prima possibile la continuità produttiva. Tali fornitori saranno necessari solo per la prima fase delle attività della fabbrica, durante l’attuale set up, infatti, si prevede l’assemblaggio di componenti prodotti da fornitori esterni. Gli stessi componenti saranno prodotti nel sito produttivo già a partire dal 2027″.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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