Un milione in contanti e Rolex in casa, poi il sangue e la ferita alla testa: a San Luigi l’ombra dell’omicidio

19.12.2025 – 16.20 – Proseguono anche questa mattina gli accertamenti nell’appartamento del rione di San Luigi, dove nel primo pomeriggio di ieri è stato trovato il cadavere di Nicola Granieri, ex commerciante 73enne. Sul posto stanno operando le squadre della polizia scientifica di Padova, che affiancano quelle della Questura di Trieste, impegnate nei rilievi fino a tarda sera. Lo ha confermato il questore di Trieste, Lilia Fredella, a margine di un incontro istituzionale. Sul corpo dell’uomo è stata riscontrata una ferita al capo, mentre l’abitazione presentava cassetti aperti e ante di armadi spalancate. Al momento, spiegano fonti investigative, non viene esclusa alcuna pista, ad eccezione di quella del suicidio. Secondo quanto emerso e riportato da Il Piccolo, all’interno dell’appartamento Granieri custodiva valori per oltre un milione di euro, tra denaro contante, oro e una trentina di orologi Rolex Daytona. Una parte di questi beni sarebbe stata sottratta, mentre un’altra parte è stata rinvenuta nell’abitazione, dove sarebbe stata individuata anche una cassaforte.

Sempre stando a quanto riferito da persone che conoscevano la vittima e avevano rapporti d’affari con lui, Granieri era noto per un giro di compravendita di gioielli e oro con clienti di Trieste, di fuori provincia e anche stranieri, tra cui sudamericani e persone di etnia rom. L’uomo, riferiscono le stesse fonti, era consapevole dei rischi legati alla custodia di valori così ingenti in casa, ma aveva dotato l’appartamento di telecamere e sensori di allarme, collegati anche a un telefono cellulare. L’allarme è scattato intorno alle 14.30 di giovedì, quando un amico, preoccupato per non avere più notizie di Granieri, è entrato nell’appartamento – di cui sembrerebbe avesse le chiavi – e ha scoperto il corpo, allertando i soccorsi. L’uomo era morto da diverse ore. La scena rinvenuta all’interno dell’abitazione ha destato fin da subito forti sospetti: alcuni cassetti del soggiorno risultavano aperti e svuotati, così come gli armadi della camera da letto e del corridoio; in quest’ultimo ambiente è stata trovata anche una scatola aperta e vuota, come se qualcuno avesse rovistato alla ricerca di oggetti di valore.

Inoltre, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, la polizia scientifica non avrebbe individuato una chiara zona di impatto, come lo spigolo di un mobile o una maniglia, che possa far pensare a una caduta accidentale. Elementi che, nel loro insieme, rafforzano l’ipotesi della presenza di almeno un’altra persona nell’alloggio e di una aggressione violenta, forse con un oggetto contundente. Le indagini proseguono nel massimo riserbo per ricostruire la dinamica dei fatti, chiarire l’eventuale ammanco di valori e individuare eventuali responsabilità.

[f.v.]

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