12.12.2025 – 10.30 – Chi non hai mai fatto una risonanza? L’avvertenza di rimuovere ogni oggetto metallico, la lenta immersione nella grande macchina, i sonorissimi ronzii. L’Università degli studi di Trieste (UniTS) è la prima a dotarsi in tutta a Regione di un laboratorio di Risonanza Magnetica Nucleare (NMR), a disposizione del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche (DSCF).
In realtà con le applicazioni mediche il laboratorio ha davvero poco a che fare, nonostante la funzione sia la stessa: gli strumenti vengono in questo caso utilizzati onde analizzare la struttura delle molecole in soluzione. Il laboratorio è infatti dotato di due spettrometri di ultima generazione, da 600 MHz e 400 MHz, costati un gran totale di un milione di euro. La capacità di discernere la struttura delle molecole gioca un ruolo importante nella gran parte delle ricerche in ambito chimico e biologico. Non si può realmente fare ricerca e/o imparare il mestiere senza uno spettroscopio. A UniTS l’NMR verrà impiegata per la caratterizzazione molecolare di base di diversi sistemi, i quali spaziano dai catalizzatori per la produzione di polimeri a farmaci e molecole biologicamente attive, e viene impiegata per studi sulla funzionalità e sulle interazioni in sistemi complessi e nano sistemi. La ricerca negli ultimi anni si è orientata verso la chimica sostenibile e lo sviluppo di energie e materiali alternativi, ambiti nei quali l’NMR riveste un ruolo importante.
Non solo ricerca, tuttavia; il laboratorio verrà anche utilizzato per le attività pratiche nei corsi di studio in Chimica, Farmacia e CTF. L’investimento, a sua volta, si inserisce nel programma di potenziamento della strumentazione scientifica avviato nel 2022 con un Bando straordinario per l’acquisto di attrezzature all’avanguardia che ha già consentito l’acquisizione di apparecchiature per oltre 4 milioni di euro.
[z.s.]


