In città il cinema d’autore europeo, svelato il programma del 37° Trieste Film Festival

12.12.2025 – 15.30 – Sarà un doppio evento d’autore ad aprire e chiudere il 37° Trieste Film Festival, storico appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, in programma dal 16 al 24 gennaio 2026. La kermesse proporrà un ventaglio diversificato di anteprime, documentari, cortometraggi, masterclass e incontri con alcuni dei protagonisti della scena cinematografica europea, dai grandi maestri agli autori emergenti. Sarà atteso al Teatro Miela, il giorno dell’inaugurazione il nuovo progetto di Agnieszka Holland, Franz, opera distribuita da Movies Inspired. Dopo le première internazionali a Toronto e San Sebastian e dopo essere stato scelto dalla Polonia per la corsa agli Oscar 2026 – oltre che inserito nella shortlist degli European Film Awards – il film arriva finalmente in Italia in anteprima nazionale. Si tratta dell’opera più ambiziosa della regista, un biopic che ricostruisce la vita e l’eredità culturale di Franz Kafka, seguendo il percorso dell’autore dalla Praga ottocentesca fino alla Vienna del primo dopoguerra. Holland esplora l’impronta lasciata da Kafka nel mondo moderno, costruendo un mosaico che intreccia biografia, immaginario letterario e riflessioni sul potere delle storie.

Il 20 gennaio il Politeama Rossetti ospiterà La scomparsa di Josef Mengele, firmato dal regista russo Kirill Serebrennikov e distribuito da Europictures. Presentato in anteprima mondiale nella sezione Cannes Premiere, il film arriva a Trieste per la sua prima nazionale: l’opera ricostruisce la fuga in Sud America del famigerato medico nazista di Auschwitz, soprannominato “l’Angelo della Morte”. Attraverso un racconto che alterna realismo e tensione psicologica, Serebrennikov segue l’uomo nel tentativo di cancellare ogni traccia del proprio passato, attraversando diversi stati sudamericani, dal suo arrivo a Buenos Aires ai successivi spostamenti tra Paraguay e Brasile. L’incontro con il figlio – figura attraverso cui si articola una parte del racconto – lo costringe però a fare i conti con ciò che tenta ossessivamente di occultare.

Il giorno successivo, 21 gennaio, il regista terrà una masterclass inedita moderata da Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes ed esperto di cinema russo e sovietico. La chiusura del festival, il 24 gennaio al Politeama Rossetti, sarà affidata a Silent Friend di Ildikó Enyedi, già in concorso a Venezia 82, dove l’attrice Luna Wedler ha ricevuto il Premio Marcello Mastroianni. Distribuito anch’esso da Movies Inspired, il film intreccia tre linee temporali (1908, 1972 e 2020) attorno a un luogo simbolico: un antico giardino botanico della Germania, dominato da un maestoso albero di ginkgo. Attraverso tre protagonisti appartenenti a epoche diverse – una pioniera della fotografia scientifica, uno studente inquieto, un neuroscienziato asiatico – Enyedi costruisce una riflessione poetica sulla natura come archivio silenzioso delle vite umane, capace di trasformare chi sa ascoltarla. La regista, inoltre, incontrerà il pubblico in una masterclass nel pomeriggio dell’ultima giornata del festival.

[a.c.]

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