Buonismo a tempo determinato, la dignità non si improvvisa

07.12.2025 – 11.55 – Trieste non è un set teatrale per esperimenti di buonismo. Ogni tanto qualcuno si sveglia indignato: poveri migranti senza tetto, pasto caldo, lavoro a rotazione… e via con l’ennesima ricetta da caffè letterario. Sembra di sentirli: “Se solo dessimo un dormitorio temporaneo, qualche ora di lavoro municipale e un paio di trasferimenti al mese, il mondo tornerebbe a posto”. Peccato che il mondo, e Trieste con lui, non funzioni così. Gli sgomberi non sono crimini contro la dignità, ma il minimo sindacale di civiltà. Chi lascia accampamenti in mezzo alla città non tutela né i cittadini né gli stessi migranti, che finiscono per vivere tra sporcizia, degrado e violenze. La dignità non si regala con un pasto caldo o un letto provvisorio; si costruisce con sicurezza, regole e la possibilità di una vita ordinata. Per il resto, si tratta di buona coscienza a tempo determinato: domani sarà tutto uguale, e dopodomani pure. E poi i dormitori temporanei… Ah, la magia delle soluzioni provvisorie! Sono un’invenzione perfetta per chi ama sentirsi generoso senza prendersi responsabilità. Ma nella realtà trasformano le città in stazioni di passaggio perpetuo. E i “lavori a rotazione”, quelli municipali da poche ore? Non solo non danno dignità, ma creano confusione, problemi di gestione e, soprattutto, danno l’impressione illusoria di fare qualcosa senza cambiare nulla. È come mettere una toppa di stoffa su un pavimento che crolla: estetico, consolante, ma assolutamente inutile.

Chi pensa che questi palliativi possano sostituire leggi, controlli e percorsi di integrazione concreti, si illude. La dignità vera nasce da stabilità, sicurezza, regolarità e prospettiva: un letto temporaneo non basta, un pasto caldo non basta, un lavoro a rotazione non basta. Il resto è retorica per chi ama sentirsi compassionevole senza sporcarsi le mani. Trieste e altre città di confine non hanno bisogno di teatrini sociali né di esperimenti da salotto. Hanno bisogno di regole, applicazione della legge, gestione ordinata dei flussi migratori e, sì, di persone che capiscano che la civiltà non si improvvisa: si costruisce ogni giorno, con serietà e concretezza. Tutto il resto è buonismo da cartolina, destinato a fallire.

[f.v.]

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