A Trieste arriva ‘Dual Vision’ con il dialogo materico di Merkle e la forza gestuale di Menditto

05.12.2025 – 15.30 – Dal 6 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026, Piazza Cavana a Trieste ospita Trieste Dual Vision, una mostra d’arte contemporanea a cura di Paola Dongu e Piermario Fattor, in collaborazione con Omnium Art Department. L’inaugurazione ufficiale si terrà il 6 dicembre dalle 16.30, alla presenza degli artisti e dei curatori, dando vita a un dialogo raro e intenso tra la ricerca strutturale e luminosa di Volker Merkle e l’energia gestuale e introspettiva di Vittorio Menditto. Non è una mostra che punta all’effetto, ma alla profondità; non cerca provocazione, ma risonanza. È un percorso in cui due linguaggi autonomi si intrecciano, ampliando la percezione e offrendo un nuovo modo di osservare colore, materia ed emozione. Ingegnere, designer e pittore, Volker Merkle porta a Trieste opere nate da cemento, legno e acciaio. Materiali trasformati in superfici che catturano la luce e suggeriscono movimento, grazie a pigmenti puri e composizioni equilibrate tra rigore e sensibilità. Le lastre di cemento rompono l’idea di staticità, rivelando tensioni interne, equilibri sottili e una vitalità sorprendente.

Nelle mani di Merkle, la materia non delimita: si apre. Alla pittura si affianca una produzione scultorea basata sulla fusione tra legno e acciaio: due materiali opposti che, uniti, generano opere dal forte equilibrio simbolico e visivo. Le sue sculture e i suoi oggetti di design incarnano la tensione tra natura e tecnologia, solidità e leggerezza, calore e rigore. Accanto a Merkle, Vittorio Menditto introduce una forza poetica e profondamente umana. Artista tetraplegico, dipinge con un caschetto che sostiene il pennello: un gesto che diventa linguaggio, un limite trasformato in energia propulsiva. Le sue tele a olio sono composizioni astratte dove colore e gesto si fondono in un equilibrio sottile tra impulso e introspezione. Ogni opera è insieme resistenza, libertà e presenza. La luce invernale e l’identità di città di confine amplificano il ritmo della mostra. Piazza Cavana si trasforma in un crocevia contemporaneo, dove le due poetiche si rispecchiano e si completano, creando un’atmosfera di forza, contrasto e profondità emotiva.  Trieste Dual Vision apre uno spazio visivo e mentale in cui struttura e fluidità, precisione e impulso emotivo, materia e colore trovano armonia pur restando distinti.

[c.s.] [e.e.]

Ultime notizie

Dello stesso autore