29.11.2025 – 10.30 – Centri d’eccellenza e sanità in difficoltà. Il paradosso compare spesso: il polo cardiologico di Trieste raccoglie consensi tanto a livello accademico quanto tra i pazienti, ma è difficile negare invece a livello generale quanto lunghe siano le liste d’attesa per un banale consulto. E, anche a livello regionale, si ripresenta lo stesso paradosso con un sistema che generalmente accusa molti ritardi e dall’altro ha elementi di grande valore specialistico.
Ne è un altro esempio il Centro regionale trapianti del Friuli Venezia Giulia che, nel 2025, ha eseguito 120 interventi, uno dei rapporti in assoluto più alti d’Italia in proporzione alla popolazione. Il Crt ha infatti ieri, venerdì 28 novembre, ‘tirato le somme’ dell’anno che si avvicina alla conclusione, elencando i numeri totali: 120 trapianti, dei quali 62 di rene (di cui 9 su pazienti viventi), 32 di fegato e 26 di cuore, per un rapporto di 100 interventi ogni milione di abitanti (tra i più alti in Italia). In totale, dall’anno di apertura nel 1985, sono stati compiuti 3066 trapianti.
Sono stati inoltre rappresentati i progetti promossi, che comprendono la possibilità di depositare la dichiarazione di volontà al dono al momento del rilascio della Carta d’identità elettronica e numerose iniziative di volontariato nel territorio regionale.
“Il Crt del Friuli Venezia Giulia raggruppa in un‘unica struttura le migliori competenze, comprende percorsi di una vastissima multidisciplinarietà e attua un’azione encomiabile di convincimento nella politica del dono, attraverso una solida alleanza tra tutti gli attori coinvolti (professionisti, volontariato, famiglie)” ha commentato l’assessore regionale alla Salute e Politiche Sociali Riccardo Riccardi.
[z.s.]


