Fiumi in rialzo, neve in quota e Bora in arrivo

25.11.2025 – 18.00 – Sta gradualmente migliorando il quadro meteo in Friuli Venezia Giulia dopo le precipitazioni che negli ultimi giorni hanno interessato in modo diffuso la regione, soprattutto nella fascia orientale. La Protezione Civile regionale segnala un progressivo esaurimento dell’afflusso di correnti umide e instabili di origine sudoccidentale, con fenomeni residui a carattere sparso e moderato, più probabili sulle Prealpi e nelle zone interne. Dall’inizio dell’evento si sono registrati accumuli piovosi abbondanti tra costa e pianura centro-occidentale (15-20 mm), mentre sulla fascia orientale si sono toccati picchi tra 30 e 90 mm, soprattutto sulle Prealpi Giulie e nel territorio triestino. Oltre i 1500 metri la neve ha raggiunto spessori fino a 30 centimetri sulle Alpi e Prealpi Giulie. Nelle ultime ore, fenomeni moderati hanno interessato prevalentemente le aree montane, mentre sulla pianura e sul Carso si sono formate foschie e nebbie. La situazione dei corsi d’acqua resta sotto controllo. I principali fiumi della regione scorrono al di sotto dei livelli di guardia. Lo scarico della diga di Salcano è attestato a 580 m³/s ed è previsto in calo nelle prossime ore. Il Vipacco, alla stazione di Savogna d’Isonzo, ha superato nella giornata la soglia di guardia di 4,20 metri, raggiungendo i 4,30 metri alle 17, ma è in diminuzione. Sotto i limiti di sicurezza anche il torrente Judrio a Prepotto e a Ponte di Versa, come mostrano i grafici idrometrici. Permangono criticità sulla viabilità locale. La Polizia Stradale riferisce che nelle zone di Cormons, Romans d’Isonzo e Medea sono ancora chiusi alcuni tratti della viabilità regionale, tra cui la SR 14, la SR 252 e la SR 56, con diverse tempistiche di ripristino: da medio a lungo termine. La mappa delle precipitazioni delle ultime 24 ore, riportata a pagina 4, evidenzia una concentrazione significativa dei fenomeni sul settore orientale, in particolare tra Prealpi e Carso, mentre risultano più attenuati nelle zone occidentali. Nella tabella sono segnalati picchi fino a 79 mm a Uccea e oltre 70 mm a Musi e Montemaggiore.

Per quanto riguarda il vento, i valori più elevati delle ultime 24 ore sono stati registrati sul Monte Matajur, con una raffica di 70 km/h, seguito da Val Sughet con 60 km/h e Malga Plotta con 54 km/h. Raffiche fino a 49 km/h sono state rilevate anche a Palmanova, mentre sul litorale triestino si sono toccati i 35 km/h. I dati sono riportati nella tabella ufficiale a pagina 5. Secondo l’evoluzione meteo, nelle prossime ore potranno verificarsi residue precipitazioni sparse, deboli o moderate, più probabili lungo la fascia orientale, con quota neve attorno ai 1000 metri nelle Alpi interne e ai 1200 metri sulle Prealpi. Non si esclude qualche rovescio temporalesco con l’ingresso di aria più fredda. In serata è attesa attenuazione dei fenomeni e l’arrivo della Bora moderata lungo la costa. Al momento non sono giunte segnalazioni di criticità alla Sala Operativa Regionale. La Protezione Civile resta in monitoraggio costante dell’evoluzione meteo-idrologica.

[f.v.]

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