Black Friday 2025, cosa rivelano i trend di spesa e le strategie di vendita degli italiani

21.11.2025 – 10.29 – Il 28 novembre è sempre più vicino, giornata in cui il Black Friday darà il via alla stagione degli sconti pre-natalizi, e che si concluderà con il Cyber Monday del primo dicembre. Ormai anche in Italia questa ricorrenza nata negli Stati Uniti è diventata un appuntamento di shopping di massa: un’opportunità che permette di risparmiare su molti articoli, e infatti la maggioranza dei consumatori approfitta degli sconti per comprare prodotti di uso quotidiano non urgenti, confermando quella che è una dinamica di “acquisti d’impulso ragionato”. Allo stesso tempo, come già accennato, il venerdì nero non si tratta più solamente di un’occasione per fare affari con la compravendita di prodotti high-tech, ma anche una prima sessione di acquisti dei futuri regali di Natale. Nonostante i canali di vendita online abbiano avuto un grande boom di crescita negli ultimi anni, i negozi fisici continuano a mantenere un ruolo importante in Italia: molti consumatori hanno cominciato ad adottare un approccio ibrido, alternando acquisti online e offline e le generazioni più giovani, soprattutto, affidano le loro decisioni loro decisioni all’intelligenza artificiale, che le aiuta ad orientarsi tra le promozioni.

Dal punto di vista psicologico, il Black Friday fa leva su determinati meccanismi che si riscontrano nei comportamenti d’acquisto: tra questi si trova il principio di scarsità, che rende più appetibili le offerte che sono valide solo per poche ore o che vendono un limitato numero di pezzi; unito al senso di urgenza indotto dai countdown che spingono le persone ad agire subito, temendo di perdere l’affare. Anche la riprova sociale, ossia vedere altri consumatori impazzire per gli sconti, leggere recensioni entusiastiche o sentire che “tutti stanno comprando” quel prodotto, alimenta la pressione all’acquisto. Non è un caso che queste siano leve che alimentano la FOMO (Fear of Missing Out), una paura che sembra colpire sempre di più nel nostro mondo fatto di apparenza, di riprese social delle vite apparentemente perfette degli altri che sembrano sempre avere più di noi. I commercianti, dal canto loro, sfruttano questi meccanismi per farne delle strategia di vendita: il sito di Confcommercio Roma, per esempio, ha messo a disposizione delle guide in cui sono illustrate le “buone pratiche” per i negozianti, consigli su come affrontare il Black Friday e come preparare il proprio negozio per questa ricorrenza. Secondo quanto riportato dalle guide, il Black Friday non dovrebbe essere una “corsa al ribasso” indiscriminata sui prezzi, bensì un’occasione per rafforzare la relazione con la clientela e valorizzare la propria identità di marca. Gli sconti generalizzati ed eccessivi possono essere in realtà una forma di perdita di clientela e di incassi; è perciò preferibile adottare delle iniziative strategiche e creative. Alcune buone pratiche suggerite includono: pianificare in anticipo la comunicazione e l’allestimento del punto vendita; selezionare con cura gli articoli in promozione, evitando sconti a pioggia e preferendo offerte mirate o “a sorpresa”; differenziarsi con iniziative originali. Anche l’esperienza post-acquisto ha la sua importanza: perché la costante attenzione verso il cliente permette la sua fidelizzazione anche al termine degli sconti.

Un altro dato interessante è il budget medio di spesa pianificato per il Black Friday. Un report di PwC conferma il trend al rialzo stimando una spesa media di 246 € per il 2025. In ogni caso, l’Italia risulta tra i Paesi europei più coinvolti: oltre l’80% dei consumatori italiani parteciperà al Black Friday e una quota non trascurabile (circa 1 su 5) è disposta a spendere cifre consistenti (anche fino a 500 € per il 21,5% degli intervistati). Il consumatore medio, comunque, affronterà le spese con coscienza e in certi casi con parsimonia: il 64% dichiara di avere già una lista di prodotti da comprare o tenere d’occhio durante gli sconti, indice di un approccio pianificato. Al contrario, si riducono gli acquisti totalmente impulsivi: solo il 21% ammette di lasciarsi andare alle offerte del momento.

Le compere degli italiani sono orientate principalmente verso articoli di moda, abbigliamento e calzature, insieme a prodotti alimentari e le linee di beauty e cura del viso e del corpo. Le stime dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano hanno evidenziato un trend crescente per alcune categorie specifiche, quali prodotti della categoria giochi e hobby, che vengono acquistati cinque volte di più in questo periodo dell’anno rispetto alla media giornaliera; invece gli acquisiti di strumenti musicali ed elettrodomestici triplicano. In crescita anche i servizi, primi su tutti gli acquisti di biglietti di viaggio, in crescita del 13% rispetto al 2024. In totale, le stime di Netcomm hanno ipotizzato un totale di spesa online di circa 2,2 miliardi di euro (+7% rispetto al 2024).

[a.c.]

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