Treni, problema linea ‘lenta’ Trieste-Monfalcone. Tutti i numeri nel 2025

22.10.2025 – 10.09 – I pendolari e gli studenti conoscono bene la proverbiale lentezza della tratta Venezia Mestre-Trieste, con particolare riferimento al tratto Monfalcone-Trieste: un prodigio di progresso ai tempi dell’impero austriaco, un po’ meno un secolo dopo. La questione è annosa, perchè già ai tempi della gestione regionale di Serracchiani si scelse di rinunciare all’Alta Velocità in FVG. Oggigiorno c’è margine di manovra su singoli elementi come le fermate e la tenuta dei binari, ma l’ambito rimane quello dell’Alta capacità.
Lo stato di fatto è stato confermato, come riporta anche la testata Nord Est, dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante ieri a Villa Russiz (Capriva) nella cornice del convegno ‘La rete dei consorzi industriali – Innovazione e sostenibilità per la crescita del Paese’. Il problema non è scontato, perché molta della (futura) crescita di Trieste deriva dal turismo congressuale che si muove proprio via treno, senza considerare inoltre il lavoro pendolare.

Il treno come veicolo per i Festival

Sul fronte numerico i triestini e i friulani adoperano con generosità il treno: i dati tra aprile e ottobre 2025 evidenziano un utilizzo diffuso di regionali e Frecce. La scelta di proporre tariffe scontate e di incentivare il trasporto via rotaia nel caso di manifestazioni – sebbene spesso superando le capacità dei treni stessi – ha ripagato: 115mila persone sono infatti transitate in tre sole manifestazioni di fine estate/ inizio autunno, rispettivamente Friuli doc (15.700 viaggiatori), Gusti di frontiera (34.600) e Barcolana (64.000). L’incremento, a confronto col 2024, è stato del +64%.
Inoltre 63mila viaggiatori con bici al seguito hanno utilizzato i servizi dedicati al cicloturismo – AlpeAdria Line, Collio Line e TrenoBici delle Lagune – segnando un aumento del 13% rispetto all’anno precedente.

I treni e le navi bianche

La Regione FVG sottolinea quale positivo l’ingente flusso turistico che, da Trieste, utilizza i treni diretti verso Venezia: e infatti 70mila viaggiatori da aprile a ottobre sono passati attraverso questa tratta, con prospettive di giungere a 80mila a fine anno. E’ una prova di un collegamento ferroviario che funziona; e nel contempo tuttavia conferma il ruolo di Trieste come mera stazione di transito: si scende dalle navi bianche e si prende il primo treno per la Serenissima, acquistando al più una bottiglietta d’acqua al supermercato.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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