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martedì, 5 Luglio 2022

“Karen”, Partito Democratico: “Il sindaco Dipiazza sostiene i Fascisti del Terzo Millennio”

16.01.2020 – 12.17 – “Preoccupazione e sdegno per il sostegno dato dal Comune di Trieste a un’iniziativa cui partecipano attivisti affiliati ai ‘Fascisti del Terzo millennio’ condannati per lesioni personali, aggressione e reclutamento di mercenari”. Così il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Trieste stigmatizza la concessione di un contributo e delle sale comunali all’evento “Karen un popolo in lotta”, una mostra fotografica accompagnata da una conferenza che si terrà alla sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich il prossimo sabato 18 gennaio.

“L’iniziativa”, spiegano i membri del gruppo del Partito Democratico – “è organizzata da associazioni vicine al movimento di estrema destra CasaPound e dalla sua casa editrice, che annovera tra i suoi relatori e autori delle foto personaggi dalla fama lugubre e con precedenti penali. Non può essere sostenuta dal Comune di Trieste. Nuovamente, il sindaco e la sua Giunta si confermano pienamente legati all’estrema destra, a trazione Lega e Fratelli d’Italia”. Per i consiglieri del PD “lo spirito del concerto dei tre Presidenti è solo sbandierato alla bisogna, se poi si negano sale e si vietano manifesti di mostre sulle leggi razziali, si partecipa al comizio fascista di Forza Nuova, si inaugurano statue a Gabriele D’Annunzio nella giornata del centenario della ‘impresa’ di Fiume, si plaude a discorsi guerrafondai alla Foiba di Basovizza, si pubblica in occasione della Festa della Repubblica la carta geografica dell’Italia comprensiva però anche dell’Istria, della Dalmazia e della Corsica”. Il gruppo del PD ricorda al sindaco le parole del presidente Sandro Pertini: “il fascismo non è un’idea, è l’antitesi delle libertà’ “, e conclude “il fascismo e i suoi propugnatori contemporanei non possono e non devono avere agibilità politica”.

[c.s.]

[Il gruppo dei Karen, in Birmania (Myanmar), è un’etnia soggetta a repressione che rivendica da sempre autonomia dal governo nazionale. La repressione nei confronti dei Karen è stata spesso cruenta; le condizioni sono migliorate sotto la guida della Birmania da parte della presidente premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, rimanendo però problematiche: sullo sfondo della repressione stessa, lo sfruttamento delle risorse naturali del paese da parte di grandi multinazionali estere NdR]

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