Spegnere la violenza, accendere le coscienze: gli studenti di Trieste si mettono in CORTO

24.10.2025 – 14.34 – Le aule dell’I.S.I.S. “Giosuè Carducci-Dante” di Trieste ieri mattina hanno ospitato un’esperienza fuori dal comune: gli studenti delle classi 5AES e 5CES si sono confrontati direttamente con il tema della violenza sulle donne attraverso laboratori progettati per favorire uno scambio autentico. Ai ragazzi sono stati forniti strumenti e metodologie per esplorare liberamente la loro consapevolezza e, insieme al gruppo dei pari, rappresentare la tematica dal loro punto di vista, indirizzati ma senza imposizioni di schemi o lezioni dottrinali. Si tratta della tappa zero di in CORTO circuito, spegniamo la violenza”, la prima edizione del progetto educativo ideato e realizzato dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste con l’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e la collaborazione di Trieste Trasporti e dell’associazione We Believe In Youth. L’iniziativa vuole trasformare gli studenti in protagonisti attivi del cambiamento culturale, stimolandoli a riflettere e a raccontare con il proprio linguaggio le diverse forme di violenza: fisica, psicologica, verbale/online, economica e simbolica.

Margherita Paglino, presidente della Commissione Pari Opportunità, ha seguito da vicino i lavori insieme al professore di riferimento del progetto, poiché l’attività rientra nei percorsi formativi di educazione civica e trasversale delle scuole. Francesco Antonucci, presidente dell’associazione We Believe In Youth, ha partecipato per portare il contributo dell’associazione e testimoniare l’impegno verso i giovani. Dopo un’introduzione nella quale i ragazzi hanno decostruito classici stereotipi ed esplorato i principali tipi di violenza di genere, le classi sono state divise in cinque gruppi di lavoro. A ciascun gruppo è stato affidato il compito di definire una delle cinque tipologie di violenza e di trasformare questa riflessione in un cortometraggio della durata di 40-60 secondi, in formato verticale e in lingua italiana, da realizzare in autonomia durante gli orari extrascolastici. I lavori prodotti saranno presentati e premiati nell’ambito dell’evento conclusivo del progetto, denominato “Gli OSCAR delle Pari Opportunità”, che si terrà presso la Sala Luttazzi la mattina del 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alla presenza delle autorità cittadine e degli istituti scolastici coinvolti.

“Ho tratto dagli incontri sensazioni molto positive – ha commentato Margherita Paglino – sia in termini di partecipazione attiva dei ragazzi, sia per la profondità con cui si sono espressi sui contenuti, dimostrando una buona consapevolezza della tematica. Questo tipo di laboratori permette loro di diventare protagonisti e di osservare la tematica dal proprio punto di vista, senza sentirsi giudicati o costretti a seguire schemi prestabiliti.” Ringraziando gli insegnanti che hanno aderito al progetto, Paglino ha sottolineato come gli studenti abbiano potuto lavorare insieme con entusiasmo, sentendosi parte attiva del cambiamento culturale ed educativo.

Francesco Antonucci ha aggiunto: “È fondamentale coinvolgere i giovani non solo come spettatori, ma come veri protagonisti del cambiamento. Questi cortometraggi non saranno solo opere creative, ma strumenti concreti per sensibilizzare i coetanei e stimolare riflessioni durature.” L’esperienza di ieri conferma che affrontare temi complessi come la violenza di genere diventa più efficace quando gli studenti sono coinvolti in prima persona. Approcciarsi al tema in maniera inclusiva, senza creare separazioni tra maschi e femmine, ha permesso agli studenti di riflettere, discutere e immaginare concretamente come contribuire a una cultura della prevenzione e della consapevolezza, portando il loro sguardo unico e personale sulla realtà.

[b.m.]

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