Festival Fish Very Good, il convegno inaugura il dibattito sulla pesca in FVG

23.10.2025 – 18.45 – Quale futuro per la pesca? Il settore, nel mar Adriatico, è sotto il fuoco incrociato di molteplici problemi: il mare non è più pescoso come un tempo, è un dato di fatto comprovato dai dati scientifici; c’è un problema rilevante di ricambio di personale, perché il mestiere del pescatore appare sempre più lontano; e c’è la concorrenza oltre confine.
Prova a rilanciare questo tema il Festival Fish Very Good, ponendo di nuovo la pesca e le sue possibilità al centro del tavolo (piatto?). Il settore rimane infatti importante e la crescita del turismo non fa che evidenziare la possibilità di un rilancio del pesce nostrano. La Camera di Commercio di Trieste, a questo proposito, ha oggi tenuto un lungo convegno di apertura dove il tema è stato affrontato da molteplici angolazioni: scientifico, economico, sociale e così via.

Il cambiamento climatico

Diego Borne, ricercatore dell’OGS, ha osservato nel suo intervento la rapida tropicalizzazione del mar Adriatico, con cambiamenti rapidi e repentini ai quali la fauna marina stenta ad adattarsi. I piccoli imprenditori locali, a questo proposito, concordavano sull’impatto del riscaldamento del mare Adriatico, rimarcando come la moria sia spesso dovuta non alla pesca, ma alle mutate condizioni del fondale. Certo, c’è il granchio blu che, pescato in massa, viene poi rivenduto in diversi prodotti (ad es. polpette, sugo, polpa) negli Stati Uniti e in Corea del Sud. E c’è il tema dell’acquacoltura e dell’ostricoltura, sebbene la pesca sia rimasta il tema predominante discusso durante il convegno.
Ricordiamo, tornando al Festival, che questo si terrà tra Trieste, Muggia, Duino Aurusina, Monfalcone, Grado Marano Lagunare.

Puntare sui giovani

“Scommettiamo molto sui giovani – ha dichiarato ai microfoni Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia – l’obiettivo di Fish Very Good è far conoscere il prodotto dell’Alto Adriatico che di solito è un pesce povero, raramente cucinato. Faremo promozione nelle scuole, nelle pescherie e nei ristoranti dove proponiamo questo pescato con caratteristiche positive per la salute. A fianco di questa azione poniamo grande attenzione al tema della trasformazione del pescato con una filiera che sta crescendo con anche nuove opportunità per le piccole imprese. Per noi è fondamentale sostenere i giovani per avvicinarli a questo settore che ora è molto tecnico e innovativo”.

La prospettiva della Regione

“La produzione ittica e la tutela dell’ambiente non possono essere considerate separatamente – ha invece dichiarato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier – sono due dimensioni che, sia dal punto di vista culturale sia da quello naturale, stanno necessariamente insieme. Non è possibile
immaginare una filiera produttiva legata al mare che prescinda da condizioni ambientali sostenibili, perché significherebbe compromettere le basi stesse della produzione futura.”

Il Galpa

“Le problematiche del settore della pesca sono note e riducono l’offerta e mettono a repentaglio l’attività dei pescatori – ha dichiarato Pierluigi Medeot, presidente del Gruppo di azione locale per la Pesca e l’acquacoltura Friuli Venezia Giulia (Galpa Fvg) – ed è un problema che riguarda l’intero Alto Adriatico e ci ripromettiamo di studiarne gli effetti assieme ai Galpa del Veneto e dell’Emilia Romagna. La Regione ha delegato l’attività del Galpa FVG alla Camera di commercio Venezia Giulia per aiutare gli imprenditori della pesca a trovare soluzioni per affrontare le tematiche in campo, diversificando le attività di pesca, lavorando e promuovendo il prodotto, assistendo le aziende sui vari fronti che vanno dalla creazione dell’impresa al reperimento del risorse…”

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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