11.09.25 – 16:05 – Ispettore capo della polizia locale di professione, scrittore per passione. Nella sua doppia veste, il triestino Alessandro Gargottich ha scelto di alternare il distintivo con la penna, e di lasciarsi trasportare dalla sua passione che fin da giovane, prima con le poesie e dopo con i racconti brevi, lo contraddistingue.
Sono proprio i racconti brevi a comporre il suo ultimo libro, ‘Lupo è il mio nome‘ (ed. Centoparole, 2025). 21 narrazioni dallo stile noir, a tratti distopico con sfumature di assurdità, su una falsariga thriller che cercano di condurre il lettore verso un brivido finale e il classico colpo di scena.
“Cerco di portare il lettore verso una direzione per poi cambiarla improvvisamente – spiega l’autore. “I miei racconti sono una fusione di vari generi, diversi nascono dalla mia fantasia ma molti sono tratti da fatti di cronaca“.
In questo caso, è per l’appunto un fatto di cronaca nera a essere da spunto per il primo racconto breve, il quale dà il titolo all’intera raccolta. Un evento che in realtà seguì un primo episodio di estrema violenza che scosse profondamente l’opinione pubblica.
‘Lupo‘ si riferisce infatti al soprannome di Luca Traini, trentenne che nel 2018 sparò a degli spacciatori per le strade di Macerata, in seguito alla notizia dell’omicidio di Pamela Mastropietro, fatta a pezzi proprio da un pusher e ritrovata all’interno di due trolley.
“Ho voluto mettermi nei panni e nella mente del killer, cercare di capire la sua follia – continua Gargottich – Fu un evento che scosse molto anche me, e di cui riporto la frase mantra citata spesso dall’omicida, ‘nessuno fa nulla, nessuno…‘”.
L’autore triestino non racconta solo storie, ma sviluppa in chi legge delle riflessioni sulle profondità della psiche umana andando oltre la superficie degli eventi. La sua è un’opera che lascia il lettore con più domande che risposte, e che con consapevolezza scandaglia la sottile linea che divide follia e realtà.
Alessandro Gargottich è anche autore di ‘Racconti Bonsai‘ (Albatros – Il Filo, 2019) e ‘Circolo Vizioso‘ (Hammerle Editori e Stampatori di Trieste, 2020).
Inoltre, da un suo racconto dal titolo ‘Ego Te Absolvo’ è stato realizzato un cortometraggio.
[e.s.]


