L’inflazione batte gli stipendi, Trieste e FVG tra i dati peggiori del Nord Italia

20.09.2025 – 07.01 – Guadagnare di più a confronto col passato, ma essere comunque più poveri dei propri genitori o, assai banalmente, a paragone di un decennio fa. Non è una novità che le paghe non tengano il passo dell’inflazione, ma scorrendo i dati ciò sembra in particolare vero per Trieste e il Friuli Venezia Giulia.
Sempre più numerosi i lavoratori poveri, complice la crescita del settore turistico; ma sempre più eroso anche il potere d’acquisto della classe media.
Ci riferiamo un particolare al JP Geography Index 2025 dell’Osservatorio JobPricing, il quale ha scandagliato a fondo tutti i dati relativi alle retribuzioni italiane nelle loro 107 province. E proprio nel Friuli Venezia Giulia il potere d’acquisto dei lavoratori è sceso del 13% durante gli ultimi anni, pur considerando l’aumento degli stipendi.

Il Friuli Venezia Giulia, Regione con stipendi bassi

I numeri sono in tal senso eloquenti: nel FVG la Retribuzione Globale Annua (RGA) media nel 2024 è di 32.071 euro lordi, in aumento del 7,8% rispetto al 2015, ma l’inflazione nello stesso periodo è stata del 21,4%, determinando un saldo negativo del -13,6%, superiore alla media nazionale del -11,3%. Il Friuli Venezia Giulia è la terza regione in tutta Italia per perdita di potere d’acquisto, superata in ciò solo dal vicino Veneto e dall’Umbria.
Se volessimo invece considerare le retribuzioni nel loro insieme, il FVG si collocherebbe al nono posto con la media degli stipendi inferiore alla media del Nord Italia, oggigiorno su 33740 euro. In effetti i salari nel FVG sono inferiori anche al centro Italia, pari a 32638 euro.

Sempre meno potere d’acquisto per i triestini

Scendendo nel dettaglio Trieste è la città dove gli stipendi sono più alti e, nel contempo, dove si è verificata la peggiore perdita d’acquisto. Il capoluogo giuliano è infatti terzo in tutta Italia per stipendi, grazie all’elevata presenza delle compagnie assicurative e degli enti scientifici; viene superata solo da Milano e Bolzano. Eppure i triestini sono sempre più poveri, guardando al dato dell’inflazione: il saldo negativo infatti è del 12,8% negli ultimi dieci anni; impotente in tal senso la crescita degli stipendi (+10,7%) quando l’inflazione registra numeri pressoché doppi (+23,5%).

Il divario tra Pordenone e Trieste

Sono tuttavia molto forti anche le differenze tra città e città: la RGA media di Trieste è 33365, seguita da Udine con 32235, Gorizia con 31911 e Pordenone con 30930 euro. Oltre 4400 euro separano Trieste e Pordenone, esacerbando le difficoltà delle famiglie dei lavoratori poveri. Udine e Gorizia invece risultano essere ‘nella media’, sebbene con una notevole perdita del potere d’acquisto.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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