26.08.2025 – 13.55 – Oggigiorno oltre 58 milioni di persone nel mondo vivono con una qualche forma di demenza; di queste 1,2 milioni in Italia; 27mila in Friuli Venezia Giulia; e Trieste, città anziana, ne ha il numero maggiore in Regione. È stata istituita da tempo, a questo proposito, la Giornata mondiale del 21 settembre volta a ricordare una malattia, quale l’Alzheimer, per la quale tutt’oggi non vi è cura. Il mese pertanto si tingerà di viola anche e soprattutto a Trieste, grazie all’azione dell’Associazione de Banfield, faro del settore per chi ha parenti e amici affetti dalla malattia.
Non sorprende pertanto che, come ogni anno, il programma di iniziative sia molto ricco, a partire dalla tavola: sono ben 70 nel 2025 i locali triestini (ristoranti, bar, gelaterie e caffè) che hanno scelto di aderire ad ‘Aggiungi il Viola a Tavola‘, proponendo un piatto o una bevanda con una nota di colore viola, accompagnata dall’invito a donare all’associazione e a informarsi con l’apposito materiale disponibile presso gli esercenti. Il ricavato verrà impiegato dalla Banfield per 30 appuntamenti del progetto ‘Sabato in città‘, volto a offrire un momento di pausa e socialità alle persone con demenza e ai caregiver.
Dal 10 al 13 settembre, recuperando la lezione nipponica dei tanzaku, piazza della Borsa verrà trasformata in un giardino simbolico dove appendere ad un albero artificiale i propri ricordi. Di questi biglietti, l’anno scorso, ne erano stati raccolti 2049; ora si mira a raccoglierne ancora di più, a recuperare quella memoria smarrita.
Folta la rassegna di eventi in città e non solo, tra il Cruciverba di Dendi, musico terapia, Nati per Leggere e tanto altro, consultabile sul sito dell’associazione.
In particolare il pulmino della prevenzione alla demenza ripartirà con altri 22 appuntamenti (2 alla settimana), cercando di spaziare anche nella periferia e nel Carso; inoltre CasaViola proporrà 5 sessioni di valutazioni cognite preventive, dalle 9 alle 12, ogni lunedì mattina, per tutto settembre.
Merita inoltre una menzione come molti locali stiano cercando di adeguarsi agli standard della ‘Dementia Friendly Community‘, offrendo luoghi adatti a chi soffre di Alzheimer o patologie simili: dopo l’Ariston, sarà ora il Caffè San Marco ad adeguarsi a questi livelli.
Ricordiamo a questo proposito che tutte le attività sono gratuite. È consigliata la prenotazione per gli appuntamenti che lo richiedono, chiamando il numero 040 362766 o scrivendo a [email protected].
“Noi lavoriamo tutto l’anno, non solo a settembre; infatti non siamo mai chiusi – ha spiegato la vicepresidente Mariella Magistri de Francesco – la nostra prima linea di contatto è il centralino attraverso cui diamo subito supporto psicologico e materiale alle famiglie in difficoltà. Ricordiamo infatti che c’è sì la malattia, ma lasciare sole le persone è un problema etico”.
“Questo è un mese i cui riflettere insieme su come alleviare le sofferenze di chi è affetto da demenza – ha sottolineato il presidente Massimo Simeon – infatti confidiamo come sempre in una forte risposta dai cittadini, tradizionalmente molto vicini”.
“Il metodo dell’associazione de Banfield è giusto, è foriero di successo per le persone, riesce a rispondere con efficacia a un problema di estrema frammentarietà e complessità – ha commentato l’Assessore comunale alle politiche sociali Massimo Tognolli – il target di riferimento è tutti, perchè ricordiamo come quasi 100mila persone, 1 su 2 a Trieste, sia coinvolta nel sociale. La Banfield rende concrete tante parole di circostanza e Trieste ha un profondo moto di affetto nei confronti dell’associazione, come ho scoperto quando ho proposto in Giunta il patrocinio”.
“Abbiamo sperimentato una nuova strategia di coinvolgimento della categoria, più che raddoppiando le adesioni – ha spiegato il segretario provinciale della Fipe Confcommercio di Trieste Fabrizio Ziberna – Noi esercenti non siamo solo sentinella sul territorio, non forniamo solo un servizio, ma collaboriamo anche col sociale”.
[z.s.]


