25.08.2025 – 09.33 – Mentre permane in un limbo, in attesa a Roma delle nomine dei Presidenti delle Autorità Portuali a settembre, la situazione del porto di Trieste, continuano a giungere nuove informazioni sui movimenti e le novità dei concorrenti, Koper e Rijeka.
I dati del primo semestre 2025, come comunicati dal Gruppo Luka Koper, confermano un generale aumento del traffico dello scalo capodistriano: 11,4 milioni di tonnellate da gennaio a giugno movimentate. Certo l’aumento è solo dell’1% a confronto con l’anno precedente, ma con impressionanti picchi nel settore automotive (+10%) e soprattutto container (+14%). Il terminal dedicato infatti ha movimentato 623731 TeU nei primi sei mesi dell’anno. Un aiuto notevole è giunto involontariamente proprio da Trieste dove il traffico è bruscamente calato a seguito della fine della storica alleanza 2M tra Maersk e MSC. Anche la mancanza di spazio di molti porti concorrenti europei ha facilitato l’aumento dei traffici, assieme ad alcuni interventi infrastrutturali. Ha infine giovato una certa predilezione per il traffico dalla Via della Seta marittima.
Non a caso l’importazione di automobili è stata in gran parte di produttori cinesi, mentre l’export era di vetture europee destinate però al mercato dell’Europa meridionale. Sono stati movimentati a questo proposito 452049 veicoli, con un aumento del 10%. Gli unici cali si sono verificati a proposito delle rinfuse secche e in particolare liquide; d’altronde in quest’ultimo caso lo scalo giuliano, con la SIOT, mantiene il vantaggio.
Ricordiamo, a proposito degli interventi sulle infrastrutture, l’ampliamento a Capodistria del molo I, la nuova banchina del molo II, la nuova area per l’automotive e il nuovo edificio per il terminal passeggeri, con un abbozzo di concorrenza crocieristica nei confronti di Trieste.
[z.s.]


