29.08.2025 – 11.20 – Non è una novità come una Regione come il Friuli Venezia Giulia, con locomotive turistiche quali Lignano e Grado e importanti porti come Trieste e Monfalcone, tragga un notevole profitto dall’economia del mare. Tuttavia ora lo confermano i numeri, come racconta il report del Centro studi della Cciaa Pordenone-Udine, a propria volta conseguenza del tredicesimo Rapporto nazionale sull’Economia del mare di Unioncamere. La blue economy – un termine molto generico che abbraccia tanti diversi settori, dalla pesca alla trasportistica – genera in FVG 3,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari all’8,4% dell’economia regionale, il doppio della media italiana (4%). La Regione non si qualifica ancora prima, perchè si pongono al primo posto Liguria e poi la Sardegna, in entrambi i casi per ovvi vantaggi geografici.
Nel 2023 il valore aggiunto ha raggiunto 2,2 miliardi a Trieste (64%), 588,4 milioni a Udine (17,4%), 551 milioni a Gorizia (16,3%), 80,6 milioni a Pordenone (2,4%). La crescita regionale è stata del +20,7% sul 2022 (Italia +15,9%).
Le imprese del “mare” rappresentano il 4,2% del totale regionale. Nel 2024 sono state 4.113. Trieste conta 1.910 imprese, Udine 1.277, Gorizia 803, Pordenone 122. Il settore registra una crescita del +2% annuo. Gli occupati nel 2023 sono 29.969 (+5%), pari al 5,6% del totale regionale (Italia 4,2%). Le imprese femminili sono il 19,5%, le giovanili il 6,2%. Le imprese straniere hanno un’incidenza del 16,3% (Italia 7,7%), le artigiane del 9,6% (Italia 5,6%).
Ricordiamo che il Friuli Venezia Giulia detiene la leadership nazionale per dotazione infrastrutturale marina: 164,5 posti barca per km di litorale, contro una media italiana di 21. I posti barca totali sono 15.462. Le unità da diporto registrate sono 3.486.
Il cluster nautico conta 518 sedi di impresa al 31 dicembre 2024, con una crescita del 3% sull’anno precedente. Le attività principali sono riparazione e manutenzione (221 sedi) e costruzione navale e da diporto (180 sedi).
L’export di navi e imbarcazioni ha raggiunto 2,89 miliardi di euro nel 2024 (+46,9% sul 2023). Il saldo commerciale è positivo, con un valore superiore a 2,7 miliardi. I principali partner commerciali sono Stati Uniti (34,1%), Svizzera (32,6%) e Regno Unito (22,6%). Questi tre Paesi assorbono quasi il 90% delle esportazioni.
[z.s.]


