Rione della Maddalena, una tabella onde ricordare la Stazione di Posta di Trieste

22.07.2025 – 07.01 – Era la prima stazione di posta di Trieste, tra ottocento e novecento. Ci riferiamo al vecchio complesso di via del Molino a Vento n. 158, di cui l’edificio rientrante verrà abbattuto dalla Edilimpianti col fine di costruire un condominio con circa sessanta abitazioni. Onde ricordare un importante frammento di storia del rione della Maddalena (e della Trieste che fu) il comitato Maddalena Vive apporrà oggi, 22 luglio, una nuova tabella storica raffigurante il vecchio crocevia dove un tempo transitavano traffici di ogni genere, diretti verso l’indaffarato porto-emporio. La giornata non è casuale, perché oggi ricorre anche la festa di Santa Maria Maddalena. La tabella informativa riporta un disegno di Petra Debelis basato sulle fotografie dell’epoca e i ricordi di chi ha vissuto la Stazione: l’aspetto scelto è quello tra fine ottocento e inizio novecento. L’architetto Zidar realizzò all’epoca infatti quattro edifici; con la demolizione di quello rientrante scomparirà anche la facciata della Stazione.
L’edificio si componeva all’epoca di una stalla, del cortile per i carri e delle stanze ai piani superiori, utilizzate dai vetturini (chiamati ‘Ucie‘ dai locali), stanchi per i lunghi viaggi sulle strade dell’impero. Tra settecento e ottocento, attraverso la Maddalena, giungevano infatti ogni genere di merci per la città: legname, materiale edile da costruzione, ma soprattutto foraggio per il bestiame e i cavalli.
La presentazione della targa si accompagnerà, nell’occasione, ad un intervento della prof.ssa Marta Ivašič che ha curato i testi e l’attività di ricerca storica sul rione della Maddalena.
L’apposizione della tabella informativa sarà anche l’occasione per reiterare due richieste alla Edilimpianti: di lasciare, nella nuova costruzione, un sentiero o quantomeno un passaggio affinché la costruzione non funzioni come un ‘tappo’ per il progetto dell’anello verde del Comitato; e di lasciare che la piazzetta, invece di essere posteggio, rimanga un luogo di socialità per i locali, favorendone – perché no? – l’utilizzo da parte dei vicini negozi.
“Il suggerimento di lasciare un piccolo sentiero è giunto dalla Maria Teresa Bassa Poropat che aveva la nonna qui alla Maddalena e pertanto ha un legame con questa zona – spiega il portavoce del Comitato Valdo Cozzi – Inoltre chiediamo che la piazzetta non sia asfaltata: era infatti un luogo di ritrovo dove, quando eravamo giovani, ci ritrovavamo a mangiare una pizza, mentre nella vicina ex stalla della Stazione, luogo fresco e umido grazie all’arco di pietra, c’era una rivendita di salumi e formaggi. Questi sarebbero piccoli gesti che però darebbero lustro alla stessa Edilimpianti; altre ditte a Trieste hanno accolto simili richieste da parte dei cittadini”.

A proposito delle tabelle informative, Cozzi spiega che “la prima tabella era stata messa dove vi sono i resti della Chiesa di Maria Maddalena che aveva dato il nome all’intero quartiere; la si può trovare all’interno del comprensorio della scuola primaria Sergio Laghi, dove è possibile vedere il transetto e un vecchio muro del settecento, purtroppo in cattivo stato. La seconda tabella è stata messa presso l’ex trattoria ‘Alla Vittoria’, all’angolo tra via delle Campanelle e via Francesco Patrizio. Era un ‘casino’ nel giardino, poi adibito fino al 1950 a trattoria; oggigiorno c’è invece un condominio.
La terza tabella è stata invece collocata presso la stazione ferroviaria di Sant’Anna con l’ingegnere del Dopolavoro Ferroviario; era un tempo un importante snodo della ferrovia della Val Rosandra“.

Il tutto rientra all’interno della proposta di un anello verde che restituisca quella ‘natura’ smarrita dagli anni duemila in poi, a causa della speculazione edilizia: “La possibilità dell’anello verde era stata bene accolta dal sindaco Roberto Dipiazza: queste dieci aree verdi utilizzabili per il percorso sono dopotutto pubbliche, non richiedono spesa e favorirebbero i negozi locali; e a questo proposito, come per le stesse targhe anche l’assessore Rossi si era dichiarato favorevole. In un incontro più recente, col vescovo Trevisi, siamo stati incoraggiati a continuare con la proposta che potrebbe a sua volta intersecarsi col progetto ‘Scintille'”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore