Tosca al Castello: il melodramma si fa pubblico, la città si mette in ascolto

30.06.2025 – 09:45 – Lunghi applausi e una platea al completo hanno salutato ieri sera, domenica 29 giugno, la prima rappresentazione di Tosca di Giacomo Puccini nel Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto. La nuova produzione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi ha aperto ufficialmente la rassegna estiva 2025, valorizzando lo spazio monumentale con un allestimento pensato per la scena all’aperto. Presenti in platea numerose autorità cittadine: il sindaco Roberto Dipiazza, il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca, gli assessori Giorgio Rossi (Cultura) e Massimo Tognolli (Politiche sociali), il sovrintendente del Verdi Giuliano Polo, il direttore artistico Paolo Rodda e il presidente del Teatro Stabile Rossetti, Francesco Granbassi. Una partecipazione che conferma la sinergia crescente tra le due principali realtà teatrali della città. Una collaborazione che si rafforzerà nei prossimi appuntamenti della rassegna: il Teatro Verdi e il Rossetti saranno insieme al Castello di Miramare per due eventi speciali, il concerto al tramonto del 28 luglio alle 20:40 e il concerto all’alba del 3 agosto alle 5:48, entrambi previsti all’interno del programma di “Trieste Estate”. La Tosca sarà replicata martedì 1° luglio e venerdì 4 luglio, sempre alle 21.15 al Castello. In caso di maltempo, gli spettacoli saranno recuperati il 2, 3 e 5 luglio. A seguire, il calendario del Verdi prevede un concerto sinfonico dedicato al premio Oscar Ennio Morricone e i Carmina Burana di Carl Orff, opera diretta dal maestro Beatrice Venezi.

La scelta artistica e gli interpreti

Composta da Giacomo Puccini nel 1900 su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, Tosca è ambientata nella Roma del 1800 e intreccia amore, tensioni politiche e tragico destino. Il nuovo allestimento triestino, curato dalla regista Stefania Panighini, propone una lettura drammaturgica che indaga le sfumature del femminile tra desiderio, potere e fragilità, valorizzando anche il forte legame tra arte, musica e pittura, con richiami visivi alla scuola dei Carracci. Sul podio, il direttore musicale del Teatro Verdi Enrico Calesso, che ha evidenziato le qualità cameristiche della partitura, restituendone il carattere intimo e al contempo cinematografico. Le scene sono firmate da Nicolò Cristiano, storico collaboratore del Verdi che per l’occasione ha firmato un allestimento pensato su misura per gli spazi e la luce naturale del Castello. Nel ruolo della protagonista, il soprano russo Elena Pankratova, accanto al tenore Fabio Sartori (Cavaradossi) e al baritono Ambrogio Maestri (Scarpia), volti noti del panorama lirico internazionale. Completano il cast William Corrò (Angelotti), Abramo Rosalen (il sagrestano), Andrea Schifaudo (Spoletta) e Francesco Auriemma (Sciarrone).

Le parole dell’assessore alla Cultura

Al termine della serata, l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha commentato:
«Domina la qualità. Ogni anno facciamo un passo in avanti. L’anno scorso abbiamo presentato Turandot, oggi abbiamo visto un ulteriore salto di qualità, soprattutto nella scenografia, davvero straordinaria. Anche l’acustica è stata curata con attenzione: grazie ai microfoni distribuiti tra le file, anche chi era in fondo ha potuto apprezzare appieno la musica». «La Tosca è uno spettacolo straordinario — ha aggiunto — reso unico dalla location. Non saremo all’Arena di Verona, ma poco ci manca. Questo progetto si inserisce in un’evoluzione culturale che coinvolge sempre più realtà cittadine. L’asse tra Comune di Trieste e Teatro Verdi è ormai consolidato, e anche le operette stanno vivendo un nuovo slancio. Siamo quasi tornati ai tempi di Sandro Massimini, quando l’operetta era un punto di riferimento per tutta la città».

Le informazioni complete sulla rassegna e la biglietteria sono disponibili sul sito del Teatro Verdi.

[f.v]

Ultime notizie

Dello stesso autore