07.06.2025 – 17.21 – Dopo ben dieci anni di accesso gratuito, arriva il conto anche per lo SPID. La notizia è stata diffusa da InfoCert, uno dei principali gestori del sistema pubblico di identità digitale. A partire dal 28 luglio 2025, infatti, il servizio non sarà più gratuito: il costo previsto è di 5,98 euro all’anno, IVA inclusa.Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, rappresenta oggi uno degli strumenti chiave per milioni di cittadini che intendono accedere ai servizi pubblici, documenti ufficiali, bonus e pratiche fiscali. Il rinnovo, però, non sarà automatico: gli utenti dovranno prima esprimere il loro consenso per continuare ad utilizzare l’identità digitale fornita da InfoCert.
Chi non lo farà, quindi, non subirà alcun tipo di addebito, ma perderà definitivamente l’accesso al servizio. La novità riguarderà principalmente gli utenti che utilizzano InfoCert come provider SPID. Chi invece sceglie altri gestori, come ad esempio Poste Italiane, continuerà momentaneamente ad usufruire del servizio in maniera gratuita. In Italia, le identità digitali attivate con lo SPID ad oggi superano i 39 milioni, e più del 70 per cento è gestito da PosteID, il servizio di Poste Italiane. L’impatto sui cittadini sarà quindi per ora limitato, ma la situazione potrebbe evolversi molto rapidamente se anche altri provider decidessero di adottare il modello a pagamento. La decisione presa da infoCert, infatti, segue quella di altri provider come Aruba, che ha già recentemente introdotto il canone attuale.
Dietro questa svolta c’è una questione più ampia che riguarda il rapporto tra Stato e gestori privati dello SPID: le convenzioni con lo Stato sono scadute già alla fine del 2022 e sono state prorogate temporaneamente. Nel frattempo, i fornitori avevano chiesto un sostegno economico per coprire i costi di gestione e manutenzione del sistema. La risposta del governo ha promesso un finanziamento di 40 milioni di euro, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Ma ad oggi, il futuro dello SPID resta ancora incerto. Per ora, però, gli utenti devono prepararsi a questa novità.
[n.m]


