04.06.25 – 16:00 – I sogni a volte possono arrivare letteralmente alle stelle e anche oltre. Grazie al progetto ‘Spazio ai piccoli‘ promosso dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense in collaborazione con l’Aeronautica militare, la Fondazione Burlo Garofolo di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, i bimbi ricoverati nell’ospedale pediatrico del capoluogo giuliano hanno potuto mandare i propri disegni in orbita raccolti in un libretto appositamente creato.
Il tutto nasce da alcune semplici domande – solo in apparenza – ovvero ‘Perché non possiamo vivere in pace? Perché esistono le guerre’.
Ecco quindi che, attraverso le loro creazioni, i piccoli pazienti hanno espresso i loro sogni per un mondo migliore che possa un giorno rimanere indenne dalle conseguenze dei conflitti e dalla sofferenza. Sono desideri che, nati dalla mente dei bambini, appaiono senza filtri, spontanei, sinceri, e che manifestano ciò di cui realmente essi hanno bisogno per stare bene nel mondo di oggi.
“Il libretto realizzato dai disegni dei bimbi ricoverati contiene creazioni senza confini. Moltissimi non hanno messo il nome: non c’è un possesso, non c’è ‘mio’ né ‘tuo’ – spiega il presidente della Fondazione Burlo Garofolo, Gabriele Cont, assieme al direttore dell’Istituto Francesca Tosolini – Non è solo una raccolta disegni ma un messaggio universale di pace che parte da un ospedale pediatrico nella Terra e arriva in alto, nello Spazio”.
‘Spazio ai piccoli’ ha incontrato il supporto della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, con il plauso dell’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi.
Inoltre, l’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio della presidenza del Consiglio presentandosi come un importante percorso di inclusione sociale per il Paese nonché esempio da emulare.
Per concretizzare l’idea, lo Scriptorium – Scuola Italia Amanuensi di San Daniele del Friuli – ha raccolto dall’ospedale triestino la carta destinata al cestino e l’ha trasformata in carta riciclata su cui i bimbi hanno dato via libera ai propri pensieri. Tra i progetti futuri, la volontà di organizzare una mostra itinerante dei disegni originali portandoli nelle piazze italiane, e magari anche oltre confine. Come affermato da Roberto Giuliano, presidente della Fondazione Scriptorium Foroiuliense, “Sarebbe bello mostrare questo lato del Paese nel Padiglione Italia all’Expo di Osaka“.
A ben pensare, il progetto non si discosta di molto dall’etimologia stessa della parola ‘desiderio‘, vale a dire letteralmente ‘mancanza delle stelle‘ (dal latino ‘desiderium’).
Desiderare significa quindi percepire l’assenza delle stelle, e di conseguenza crea una spinta alla ricerca di fonti luminose che possano illuminare il percorso, proprio come i disegni dei piccoli pazienti del Burlo.
[e.s.]


