Dall’alpinismo triestino ai 90 anni della Fondazione Burlo Garofolo, le mostre di fine anno a Trieste

26.11.2024 – 07.01 – Quali sono le prossime mostre in allestimento a Trieste? Tramontata l’epopea di Van Gogh e in attesa delle grandi esposizioni del 2025 al Salone degli Incanti (sembra ormai probabile l’arrivo della maxi mostra, già sperimenta a Roma, sulla vita di JRR Tolkien), il Comune tra dicembre e gennaio inanella diverse piccole esposizioni.
Tra le maggiori si colloca, nell’ala del Bastione Fiorito del Castello di San Giusto, l’esposizione ‘Verso le vette. L’alpinismo a Trieste‘ prevista per la prima settimana di dicembre: l’occasione del 70° della conquista italiana del K2 offre la chance di trattare l’alpinismo triestino tra ottocento e novecento, da Napoleone Cozzi a Emilio Comici, dall’asburgico Julius Kugy all’irredentista Società Alpina delle Giulie.

Sempre a dicembre verrà inaugurata la mostra ‘Alfabeto Schmidl‘, dedicata al centenario della fondazione del Museo Teatrale ‘Carlo Schmidl’, nella Sala Selva di Palazzo Gopcevich. Verrà nell’occasione valorizzata la figura del fondatore Schmidl; non solo un collezionista, ma un esperto musicale a trecentosessanta.
Spostandosi nel Museo di Storia Naturale, dal 27 novembre al 1 dicembre, si terrà la rassegna ‘Palæomovies Film Fest 2024‘ incentrata sulla divulgazione della preistoria per piccoli e grandi con laboratori, visite guidate e proiezione di film di animazione.
Nell’ambito del privato (però pur sempre con una co-organizzazione con il Comune di Trieste), la Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo terrà negli ambienti dell’ITIS una mostra dedicata ai propri novant’anni di attività, con l’inaugurazione il 10 dicembre 2024. La mostra consisterà di fotografie storiche degli stabili della Fondazione, oltre ad esporre documenti e testamenti dei due benefattori, la baronessa Maria Burlo Garofolo e il conte Antonio Caccia,  dai cui lasciti è nata la Fondazione.
Infine, sempre in co-organizzazione con il Comune di Trieste, debutterà ad opera della Fondazione ITS il primo progetto nel capoluogo dedicato a Gorizia, ovvero ‘Borderless & Beyond Borders: Installazione fotografica ambientale per GO!2025‘.
Il Museo della Moda di Trieste, di solito chiuso tra le sue quattro mura del centro storico, (fuori)esce con un’installazione di immagini di 1,60 metri per 2, cioè di grande formato, scattate dal fotografo Massimo Gardone, raffiguranti 10 abiti dei finalisti dell’ultima edizione ITS Contest. Non mancheranno i QR Code coi quali approfondire le diverse opere, scaricando gli audio dei designer stessi e contenuti video e immagini.
La mostra, inserita in quella stessa via Cassa di Risparmio dove si affaccia il Museo, è una delle più longeve del gruppo: rimarrà infatti visitabile dal 15 gennaio 2025 al 30 giugno 2026.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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