Nel weekend tornano le girandole di Boramata in piazza dell’Unità

11.06.25 – 14.40 – Tornano le girandole di “Boramata” nel weekend fra venerdì 13 e domenica 15. Giunta alla decima edizione, questa festa vedrà la presenza in piazza Unità d’Italia di 300 girandole multicolori – un record assoluto – ma anche, ed è una novità, Piazzale Monte Re a Opicina, creando un’installazione artistica che danza al ritmo delle raffiche. Ad aprire la manifestazione, intorno alle 10 del mattino di venerdì, saranno più di 34 i piccoli e piccolissimi alunni delle classi “Pulcini, Margherite e Arcobaleno” della scuola per l’infanzia Istituto Beata Vergine, che come giovanissimi scenografi in erba si occuperanno di decorare la piazza con le iconiche girandole di Boramata.

Un progetto in continua evoluzione
Quello che è nato nel 2014 come semplice stand alla Barcolana è diventato oggi un appuntamento iconico del calendario estivo cittadino. Federico Prandi, ideatore dell’evento, racconta: «L’obiettivo di Boramata era accompagnare la crescita del Museo della Bora, dandogli visibilità. Si tratta di un piccolo museo che celebra uno degli elementi più caratteristici di Trieste, il vento. Obiettivo raggiunto, perché il museo è cresciuto grazie all’evento e alle sue iconiche girandole». Il successo è tangibile: il Magazzino dei Venti ha già registrato in questi primi sei mesi dell’anno più di 1.400 visitatori, conquistando l’attenzione anche di testate internazionali come The Guardian. Ma le novità non finiscono qui: il museo si prepara al grande salto con una nuova sede a Opicina, che ospiterà il Borarium – lo spazio digitale dedicato alla bora – e l’Università del Vento, dove il fenomeno verrà raccontato dal punto di vista scientifico e letterario. Rino Lombardi, coorganizzatore di Boramata e ideatore del Museo della Bora, spiega l’evoluzione del progetto: «L’espansione a Opicina rappresenta il coronamento di un sogno iniziato anni fa. Vogliamo creare un luogo dove la bora possa essere raccontata in tutte le sue sfaccettature: dal punto di vista culturale, scientifico, letterario. Il Borarium sarà uno spazio insieme digitale e reale dove tecnologia e tradizione si incontrano, mentre l’Università del Vento offrirà una lettura multidisciplinare di questo fenomeno che definisce l’anima di Trieste».

Un weekend di emozioni
Quest’anno Boramata si arricchisce di esperienze uniche. Tornerà il celebre BoraBox, l’installazione multisensoriale che dal 2015 permette di giocare con il vento, creando l’esperienza immersiva perfetta per i selfie social, anche grazie a un fondale ad hoc realizzato con un’immagine del fotografo Giovanni Montenero. Accanto alle girandole  in piazza, tra le gente, voleranno ancora una volta anche gli aquiloni acrobatici della vicecampionessa europea Sara Rizzetto.
L’innovazione tecnologica si fonderà con la tradizione: nel gazebo allestito in piazza scorreranno video storici della bora forniti dalla sede Rai FVG, mentre un mini studio di registrazione produrrà dal vivo nuovi episodi della serie podcast “La Bora si Sente”, progetto nato nel 2021 in partnership con il  magazine IES Trieste Lifestyle.

Novità assoluta di quest’anno è la sessione di yoga mattutino sabato 14 giugno dalle 8.45 alle 9.30, proposta da Sati Studio.
La tradizionale asta delle girandole di domenica alle 10.30 quest’anno sosterrà la Fondazione Monticolo&Foti ETS, realtà che promuove l’inclusione sociale attraverso lo sport, inventrice del baskin per atleti con diverse abilità. Dopo Trieste, le girandole si trasferiranno dal 5 al 13 luglio a Tarvisio, grazie alla partnership con il Comune della cittadina della Valcanale, portando un pezzo di Bora triestina tra le montagne del Tarvisiano.

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