17.06.2025 – 12:21 – È durato pochi minuti il tentativo di evasione di un uomo sottoposto alla detenzione domiciliare a Trieste. Quando i Carabinieri si sono presentati per un controllo di routine e non hanno ricevuto risposta, è bastata una breve telefonata, e qualche esitazione di troppo, per far scattare l’allerta. L’uomo, un sessantenne originario della provincia di Bari, è stato ritrovato poco dopo in strada e arrestato in flagranza. I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trieste-Via Hermet, come previsto dal protocollo, avevano citofonato più volte presso l’abitazione del detenuto, senza esito. Al telefono, l’uomo avrebbe fornito risposte ritenute “vaghe”. A quel punto è scattata la ricerca sul territorio, conclusasi rapidamente con il rintraccio dell’indagato a pochi isolati di distanza.
Ricondotto al proprio domicilio, resta ora in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, vige la presunzione di innocenza. Nessun elemento utile all’identificazione è stato diffuso.
Il caso, pur marginale nelle sue proporzioni, mette ancora una volta in luce le fragilità del sistema delle misure alternative alla detenzione, una leva sempre più utilizzata per decongestionare le carceri italiane, ma non sempre sorvegliata con la stessa efficacia operativa. In questo frangente, l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato che una violazione diventasse una fuga.
[c.v.]


