Cresce il consumo di psicofarmaci tra i giovani. Friuli Venezia Giulia in vetta alla classifica

15.05.2025 – 11:21 – Negli ultimi anni lo stato della salute mentale dei giovani italiani è peggiorato, soprattutto tra gli studenti. Questa condizione, rilevata nei ragazzi tra i 15 e 19 anni è sempre più diffusa: infatti, circa il 18% di loro ha assunto nel corso della vita almeno una tipologia di psicofarmaci. Tra di essi, troviamo quelli relativi al disturbo dell’attenzione e/o iperattività, al dimagrimento, al miglioramento del sonno o alla regolazione dell’umore. Lo studio condotto dall’ESPAD nel 2023, dimostra inoltre, come alcuni di questi medicinali siano facilmente reperibili poiché senza prescrizione, fattore allarmante in quanto pericolosi per lo studente che rischia di assumerne un dosaggio sbagliato, mettendo così in pericolo la propria vita. In particolare, in Friuli Venezia Giulia si osservano i valori più elevati per quanto concerne il consumo nella vita (20,8%), nell’anno (14,5%), nel mese (10,7%) e frequente (4,4%). Ma perché vengono usati?

A partire dal 2011 si osserva una generale riduzione dei livelli di soddisfazione verso sé stessi con la percentuale di studenti che afferma di essere soddisfatto o molto soddisfatto che è scesa dal 74% al 58% nel 2022. Il consumo di medicinali psicoattivi sembrerebbe essere motivato, in parte, dal desiderio di stare meglio con sé stessi, ma anche dalla necessità di incrementare il proprio andamento scolastico.

Il malessere fra gli studenti può derivare, infatti, da molti fattori come le difficoltà relazionali, dai problemi in famiglia o dalle condizioni economiche e sociali. A presenziare fra la lista delle motivazioni, anche la volontà di migliorare il proprio aspetto fisico, fattore che, più che mai al giorno d’oggi, sta creando problematiche e insicurezze fra le giovani generazioni. Analizzando i dati, infatti, emerge che il 51,6% delle ragazze assume farmaci per le diete, mentre i ragazzi si distinguono per la volontà di migliorare le proprie prestazioni fisiche e/o sportive. Per molti di loro, quindi, il disagio provato può arrivare ad essere così forte da dover ricorrere agli psicofarmaci come aiuto e tante volte senza passare prima da uno specialista. Ma dove possono reperirli così facilmente?

Parte degli studenti sottoposti allo studio, ritiene che accedere agli psicofarmaci non sia affatto difficile e circa il 17% di loro, afferma di conoscere luoghi in cui è possibile reperirli: il 44,3% dei ragazzi li ha procurati presso la propria dimora, i 25,6% al mercato della strada e il 25,2% tramite internet. Il 15%, invece, è riuscito a trovarli in casa di amici, altri presso uno spacciatore, in discoteca o al bar. Talvolta questi consumi sono accompagnati anche da altri comportamenti a rischio come il fumo o l’utilizzo di sostanze illegali.

I giovani sempre più spesso vivono gli anni dello studio con ansia e sopraffazione. È importante, perciò, rendersi conto di tale problematica e intervenire a livello strutturale, perché il rischio è di avere sempre più persone in difficoltà nel contesto formativo. Fornire agli studenti gli strumenti per affrontare le difficoltà che troveranno in futuro permette di evitare loro che gli anni di formazione vengano affrontati convivendo con un pericolo che può avere anche conseguenze devastanti.

[m.c.]

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