15.05.2025 – 14.22 – Motori idraulici, componenti di reattori o, come avvenuto nella primavera del 2023, un rigeneratore a colonna di oltre 33 metri e un peso di 100 tonnellate. Sono alcuni degli esempi dei trasporti eccezionali che a Trieste, ma ancor più a Monfalcone transitano nello scalo. Le capacità infatti di un porto non si misurano solo sulla quantità di merce di passaggio, quanto nella qualità della stessa; e saper gestire un trasporto eccezionale è una capacità non così frequente.
È in questo contesto che si colloca la partecipazione dei porti di Trieste e Monfalcone al ‘Breakbulk Europe 2025‘ di Rotterdam, tra le più importanti fiere internazionali dedicate alle merci varie e ai carichi eccezionali. L’evento, inaugurato nei giorni scorsi, rappresenta un appuntamento strategico per il settore della logistica industriale. La rappresentanza giuliana è ospite dello stand di Assoporti, assieme ad alcune delle principali realtà dei due scali attive nel settore, tra cui Trieste Marine Terminal, Samer&Co. Shipping, Adria Ports, Interporto di Trieste, FHP Monfalcone e Nogarosped.
Quello dei carichi eccezionali è un ambito già presente nei traffici dei porti dell’Adriatico Orientale, ma rappresenta soprattutto una direttrice di sviluppo per gli anni a venire. Il potenziamento della rete ferroviaria a servizio del porto di Monfalcone, insieme alle nuove aree operative previste a Trieste, aprirà ulteriori possibilità di crescita. In questo scenario, la piattaforma logistica regionale e i servizi intermodali avranno un ruolo centrale nel rafforzare l’integrazione e la competitività del sistema portuale.
[z.s.]


