Referendum giustizia, Zanon (Futura): “Promuoviamo partecipazione democratica”

27.07.2021 – 16.30 | “Ieri abbiamo compiuto il nostro dovere nel ruolo rappresentativo di Consiglieri regionali. Ovvero, quello di esercitare una funzione prevista dalla Costituzione della Repubblica italiana all’articolo 75. Tale disposizione stabilisce che 500mila cittadini o 5 Consigli regionali possono richiedere l’indizione dei referendum, al fine di permettere all’intero corpo elettorale di potersi esprimere per abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Emanuele Zanon (Regione Futura), riprendendo i contenuti del suo intervento nell’aula del Consiglio regionale Fvg in merito al sostegno alle proposte di referendum abrogativi statali d’iniziativa del Cr della Lombardia.

“Con il nostro sì, più che entrare nel merito di una materia particolarmente complessa e articolata in tecnicalità giuridiche che non sono sempre facilmente comprensibili ai non addetti ai lavori (e comunque oggetto di competenza del Parlamento), vogliamo dare la possibilità agli elettori – aggiunge Zanon – di esprimere liberamente il loro parere. Contribuendo altresì a sviluppare un ampio dibattito sulla necessità di mantenere l’equilibrio fra i poteri dello Stato e risolvere le diverse criticità che il nostro sistema giudiziario ha manifestato negli anni. Oggi più che mai è improcrastinabile procedere con le
riforme, tra le quali quella della giustizia, per garantire al Paese certezze, affidabilità e celerità così come chiedono da decenni i cittadini, le imprese e l’Unione europea”.

Zanon ricorda anche che “il nostro sistema della giustizia soffre di alcune carenze organizzative, quali la scarsità di personale amministrativo e giudici, di strutture e di mezzi e sistemi telematici”

“Si è voluto quindi, con il voto del Consiglio regionale, contribuire insieme alle altre Regioni a promuovere l’istituto del referendum – conclude la nota – per consentire una reale e
concreta partecipazione democratica”.
C.S. Emanuele Zanon (Futura)