Palpeggia una studentessa, poi colpisce la sorella con un pugno alla gola. Shock in un locale in pieno centro città

18.04.2025 – 11:38 – Una scena che si sarebbe potuta confondere tra le tante che scandiscono le abitudini quotidiane di studenti universitari in cerca di un pasto veloce tra una lezione e l’altra. E invece, nella quiete apparente di un locale del centro di Trieste, si è consumato un episodio che ha rapidamente assunto i contorni inquietanti della cronaca nera. Secondo le prime ricostruzioni, nella tarda mattinata della scorsa settimana, tre giovani donne, due sorelle e una loro amica, tutte studentesse universitarie si erano recate presso la birreria “Spiller” di riva Nazario Sauro. Un ambiente familiare e informale, meta abituale di universitari attratti da formule di ristorazione accessibili, anche grazie ai menù dedicati agli studenti. Mentre consultavano il menù nell’atrio del locale, una delle ragazze ha improvvisamente percepito un palpeggiamento sul fondoschiena. La giovane si è voltata, incrociando lo sguardo di un ragazzo che, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe finto indifferenza proseguendo con passo calmo verso l’interno del locale.

Colpita e attonita, e impossibilitata a parlare per via di un forte mal di gola, la ragazza ha trovato voce nella reazione indignata della sorella e dell’amica, che hanno cominciato a gridare richiamando l’attenzione degli altri presenti. La vittima, sotto shock, ha lasciato precipitosamente il locale. Il giovane, tuttavia, ha continuato a mostrarsi impassibile, raggiungendo il bancone del bar dove si è seduto, ignorando le proteste delle ragazze che lo avevano seguito. La tensione è salita rapidamente. A fronte delle accuse sempre più pressanti, il ragazzo descritto fino a quel momento come tranquillo e distaccato si sarebbe infine alterato, sferrando un pugno al collo della sorella della ragazza molestata.

Il gesto ha scatenato l’intervento del personale del locale, che ha prontamente contattato i carabinieri e i soccorsi. La ragazza ferita è stata trasportata in codice arancione all’ospedale, mentre il giovane è stato condotto presso la stazione dei carabinieri di via Hermet. Le autorità hanno formalizzato una denuncia in stato di libertà per lesioni personali e violenza sessuale.

L’indagato, uno studente universitario di nazionalità macedone, si trova in Italia con un visto di studio scaduto e in fase di rinnovo. Le indagini proseguono nel rispetto delle garanzie difensive e della presunzione di innocenza, in attesa che sia l’autorità giudiziaria a fare piena luce sull’accaduto.

Nel frattempo, l’episodio solleva interrogativi più ampi sul senso di sicurezza nei luoghi pubblici e sulla capacità di reazione della comunità di fronte a episodi di violenza. In un contesto che dovrebbe essere presidio di inclusione e rispetto reciproco, il confine tra normalità e aggressione si è rivelato, ancora una volta, dolorosamente sottile.

[c.v.]

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