Una caparbia Triestina conquista tre punti d’oro a Meda contro il Renate

07.04.2025 – 10.04 – Vittoria fondamentale della Triestina in terra lombarda, un 1 a 0 che ridà ossigeno e fiducia a una squadra che continua a lottare a colpi di sciabola per mantenere la categoria. In una partita francamente brutta e spigolosa, gli alabardati trovano il gol, finalmente, sugli sviluppi di un calcio piazzato. L’episodio che ha deciso la partita giunge al 79’: D’Urso, subentrato a Cortinovis, batte una punizione sulla tre quarti avversaria. La palla arriva a Ioniţȃ, abile a inventare di testa una beffarda parabola che supera tutti, incoccia il palo interno alla sinistra di Nobile, concludendo la sua corsa in fondo alla rete. È l’uno a zero per la squadra di Tesser, brava nei successivi minuti di gara a contenere il confuso arrembare dei padroni di casa. Per il resto è stata una partita da dimenticare, giocata su di un campo duro e poco utile a chi tocca di fino. Un match brutto e spezzettato, la tipica partita di una serie C dove è necessario combattere dal primo all’ultimo minuto con tutti i mezzi.

Nel primo tempo il Renate ha gestito meglio la partita, rendendosi pericoloso in particolare al 9’, con Roos attento a sbrogliare sugli avanti avversari. La manovra della Triestina invece appariva lenta, complicata ulteriormente dalla scarsa giornata di vena delle punte titolari, quegli Olivieri e Strizzolo completamente imprigionati nella efficiente tela difensiva dei padroni di casa. La ripresa offriva per almeno venti minuti un gioco nervoso e frammentato, bloccato a centrocampo e costellato dai ripetuti fischi del signor Andreano a interrompere le diverse iniziative delle due contendenti. I cambi voluti da Tesser riuscivano però a cambiare l’indirizzo della partita e, progressivamente, gli alabardati si facevano più vicini alla porta lombarda. Vertainen e Ioniţȃ, in particolare, vivacizzavano la manovra alabardata decisamente più tonica, nella parte finale del match, rispetto a un Renate visibilmente imballato. L’episodio che portava la Triestina al vantaggio, in definitiva, era il risultato della maggiore intraprendenza degli uomini di Tesser. Il gol veniva realizzato dall’uomo migliore dell’undici alabardato, un Ioniţȃ che ha fatto valere le sue qualità ancora degne delle categorie superiori.

In sintesi : i tre punti conquistati a Meda sono propedeutici al rush finale di questo travagliato campionato, che vedrà la Triestina opporsi in casa alle due protagoniste Padova e Vicenza e a uno spigoloso Novara. Due di questi match si disputeranno a Valmaura; oltre alla determinazione degli alabardati e all’auspicato recupero di alcune pedine (Germano e Cȏme Bianay), sarà indispensabile l’apporto della tifoseria, un sostegno che potrebbe aiutare una squadra e un tecnico che stanno per raggiungere un obiettivo che ha il valore di una promozione. Nella speranza che nei prossimi e vicini appuntamenti fiscali la dirigenza alabardata faccia finalmente il proprio dovere.

A fine gara, l’analisi di mister Tesser è come sempre appropriata: – “Al di là della vittoria, il segnale che mi premeva vedere era quello dell’atteggiamento e ci siamo stati. Qui si doveva far la guerra, di fronte a una squadra che veniva da quattro vittorie consecutive precedute da un pareggio incassato nei minuti di recupero, un avversario quindi in grandissima salute. Un campo non brutto, pessimo, duro come il cemento, in più forti folate di vento, francamente era impossibile costruire con continuità qualcosa ma abbiamo fatto quello che dovevamo fare con carattere, temperamento. Questo non lo dico perché abbiamo vinto, era la risposta che volevo vedere e questa risposta c’è stata, poi abbiamo avuto l’episodio favorevole per portarla a casa. E finalmente, parlo per la mia esperienza qui che va da diciannove partite a questa parte, è il primo gol che facciamo su calcio piazzato. E non farlo è un problema, perché a maggior ragione in partite come oggi, la palla inattiva influisce forse più del cinquanta per cento nell’economia della gara. Finalmente è arrivata e ci ha dato tre punti, importanti sì per la classifica ma anche per il morale, per affrontare i prossimi impegni in condizione di maggior fiducia. L’apporto dei subentrati è stato molto importante, le ultime volte non ero rimasto molto contento e l’avevo anche sottolineato, anche se bisogna comunque considerare com’è l’economia della partita in quel momento. Stavolta hanno fatto tutti bene la loro parte, alla fine ci siamo difesi portando a casa questa partita. Questa è la Lega Pro, qui hanno perso tante squadre anche importanti e blasonate, noi siamo contenti di portarci a casa questi tre punti. Ora ragionando come sempre gara per gara sotto con la prossima, un Padova che si sta giocando il campionato, ma anche noi ci stiamo giocando qualcosa di molto importante. Ioniţȃ? Posso solo fargli i complimenti, è un grandissimo professionista e uno che non molla mai, ha una mentalità pazzesca e l’atteggiamento a partire dalla qualità della prestazione è sempre centrato. È molto apprezzato dai compagni e da tutti noi e lo trasmette alla squadra, è un rapporto reciproco e credo si sia anche visto nella partecipazione di tutti al momento del gol. C’è un bel gruppo, forte, sano, unito e questo ci aiuta moltissimo”.

Renate 0-1 Triestina

Marcatori: 79′ Ioniţȃ

Renate: Nobile; Spedalieri, Auriletto, Riviera; Eleuteri (69′ Mastromonaco), Esposito (83′ Siega), Bonetti (77′ Plescia), Ghezzi (83′ Mazzaroppi); Delcarro, Calì, De Leo (69′ Bocalon).
A disposizione: Bartoccioni, Gardoni, Anghileri, Marchetti, Pelizzari, Ziu.
Allenatore: Luciano Foschi

Triestina: Roos; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto; Fiordilino (77′ Braima), Correia, Ioniţȃ; Cortinovis (65′ D’Urso), Strizzolo (83′ Bianconi), Olivieri (65′ Vertainen).
A disposizione: Mastrantonio, Malusà, Bijleveld, Udoh, Voca, Kosijer.
Allenatore: Attilio Tesser

Arbitro: Andreano (Prato)

[m.l]

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