04.04.2025 – 07.01 – Un advisor nominato con il Ministero. È il nuovo fronte su cui si muove la crisi dell’ex Flextronics, ora Adriatronics. Il tavolo avvenuto a Roma, lo scorso primo aprile, ha aperto un iniziale spiraglio: FairCap, il fondo ora con la proprietà di Flextronics, ha aperto alla possibilità di una cessione totale del sito, finalizzata alla re industrializzazione. La comunicazione è avvenuta grazie all’intervento dell’assessore regionale al Lavoro e dell’assessore regionale alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, a seguito di un incontro a Roma con i rappresentanti di FairCap. Erano naturalmente presenti le organizzazioni sindacali, tra cui l’Unione Sindacale di Base (USB) e i rappresentanti di Confindustria Alto Adriatico. La situazione è nota da tempo: il Governo, la Regione e le parti sociali sono infatti unite nell’affermare che si deve garantire l’attuale occupazione, senza procedere a speculazioni di sorta sull’azienda. In tal senso l’apertura ad una cessione dello stabilimento si è accompagnata all’impegno, fissato per i prossimi sei mesi, di non procedere con azioni unilaterali, quali la vendita, l’affitto o la cessione di immobili a terzi, né con l’avvio di procedure di licenziamento.
Se il prossimo incontro del tavolo ministeriale è previsto per il 5 maggio, già durante questa settimana FairCap e Adriatronics dovrebbero nominare un advisor indipendente, concordato col Ministero. Questi avrà, a propria volta, il compiuto di guidare un percorso di sei mesi finalizzato alla vendita della proprietà di tutti gli immobili e al contestuale trasferimento dell’intero personale a un nuovo soggetto imprenditoriale.
In altre parole una re industrializzazione ‘seria’.
“Per la nostra organizzazione sindacale il ruolo istituzionale fin qui si è dimostrato fondamentale – ha commentato Sasha Colautti, componente dell’esecutivo nazionale e responsabile dell’industria per USB – l’approccio intransigente anche della Regione dimostra la volontà di non voler permettere un depauperamento industriale del territorio di Trieste, già pesantemente colpito dalle crisi industriali e occupazionali.
Per USB il percorso è ancora lungo e complesso. Servirà infatti un monitoraggio costante delle azioni di Faircap sia da parte istituzionale, sia da parte sindacale.
Il verbale di oggi va agito come primo strumento importante di tutela di tutte le lavoratrici ed i lavoratori e saremo costantemente impegnati a monitorare l’atteggiamento del fondo Faircap rispetto a quanto stabilito oggi” ha concluso Colautti.
[z.s.]


