24.04.2025 – 9.15 – Adesso Trieste e il Patto per l’Autonomia si attivano per approfondire la situazione relativa ai cantieri del Porto Vecchio “che stanno modificando viabilità e trasporto pubblico, pregiudicando l’accessibilità degli storici stabilimenti balneari del Ferroviario e del Cral in vista della stagione estiva”. «Dopo le mareggiate del 2023 e i ritardi nell’avvio dei lavori di ripristino, ancora altri ostacoli alla piena operatività dei due stabilimenti – dichiara Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale – con la cantierizzazione di Porto Vecchio la viabilità pedonale d’accesso ai due bagni verrà chiusa e i loro frequentatori saranno costretti a un lungo percorso di aggiramento dell’area di cantiere stessa per poter accedere alle strutture. Le soluzioni prospettate dal Comune sembrano essere particolarmente penalizzanti anche per eventuali mezzi d’emergenza, per le persone con disabilità e anche per i semplici rifornimenti di bibite e vivande» dunque «abbiamo chiesto un sopralluogo sul posto delle Commissioni consiliari competenti, anche al fine di vagliare ipotesi alternative, inclusa la riapertura della passerella pedonale».
«Le modifiche alla viabilità avranno un impatto anche sul trasporto pubblico locale – aggiunge Giulia Massolino, consigliera regionale del Patto per l’Autonomia – abbiamo perciò depositato un’interrogazione all’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante al fine di sapere quali siano state le tempistiche e le modalità della comunicazione di tali modifiche a Tpl Fvg e quali le ipotesi alternative vagliate per ridurre al minimo i disagi nei confronti dell’utenza del trasporto pubblico locale». Nell’interrogazione, la consigliera di opposizione parla di modifiche previste alla viabilità che «sembrerebbero essere penalizzanti per l’accesso dei mezzi di emergenza, per le persone con disabilità e per i fornitori di beni di prima necessità agli stabilimenti». Tali interventi, si legge ancora, «avranno ricadute anche sul servizio di trasporto pubblico locale in particolare per quanto riguarda le linee e le fermate prossime alle aree di cantiere» ma lo stesso servizio di trasporto pubblico locale «deve garantire l’accessibilità e la continuità del servizio soprattutto in aree frequentate da un’utenza diversificata, comprendente anche persone anziane, con disabilità e turisti». All’assessore Amirante viene chiesto anche “se vi sia stato un confronto con il Comune di Trieste, con i gestori degli stabilimenti balneari e con le associazioni rappresentative dell’utenza, in merito agli impatti sulla mobilità pubblica”.
[e.b.]


