Bagni pubblici, la proposta dello studio Soldano. Un problema irrisolto

22.04.2025 – 07.01 – Clochard che, in pieno giorno, lordano di urina i muri. Turisti ubriachi che, a notte fonda, si accaniscono sugli angoli di città vecchia. Aiuole e ringhiere che, nei parchi visitati dalle famiglie, puzzano di deiezioni umane. Non è una novità come Trieste soffra la mancanza di servizi igienici nei luoghi pubblici; e se il problema è sempre stato presente, come comprovano le ringhiere di protezione ottocentesche, negli ultimi cinque anni l’accresciuto flusso turistico, specie crocieristico, ha esacerbato il problema. Lo studio di architettura Pier Paolo Soldano ha in tal senso proposto, coi ‘soliti’ render, una possibile alternativa, poi resa nota sui Social dal presidente Ezio Righi dell’associazione Triestebella. Le immagini presentano, nelle aree storiche della città, grandi parallelepipedi nero lucido, quasi monoliti alieni. Si tratta di bagni pubblici ispirati ai modelli giapponesi, cioè con un elevato grado tecnologico. Il rivestimento esterno si presenta con vetro laminato, colore nero; sul tetto Soldano ha pensato ai pannelli solari per la produzione di energia elettrica necessaria al funzionamento interno e all’illuminazione. Inoltre, nelle ore notturne, i bagni pubblici in questione fornirebbero luce, alla pari di un lampione. I nuovi bagni pubblici verrebbero inseriti nelle aree maggiormente turistiche: i rendering li mostrano ad esempio sul colle di San Giusto, a fianco dell’uscita dell’ascensore; vicino al Museo del Risorgimento in piazza Oberdan; dietro piazza Unità e così via.

Tema in realtà vecchio, quello delle toilette. Le foto a inizio novecento mostrano ancora la presenza di numerosi e diffusi luoghi appositi dispersi nel centro cittadino; alcuni esempi di pietra ancora sopravvivono a Barcola. Dal secondo dopoguerra, specie dagli anni Settanta, la maggior parte venne tolta, relegando questo compito a bar e ristoranti. Una soluzione che ha (mal) funzionato fino agli odierni flussi turistici, ormai tanto numerosi da rendere insostenibile la situazione. Una curiosità: il problema era a tale punto sentito che, negli anni Ottanta, Il Meridiano di Trieste vi dedicò un’apposita mappa.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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