10.03.2025 – 10:21 – Affrontare la montagna con passione, crescere tra i pali di uno slalom, sentire la neve scorrere sotto gli sci. Marco Degli Uomini, 18 anni, conosceva bene quella sensazione. Sabato mattina, però, qualcosa è andato storto. Un salto, la perdita di controllo, un volo di settanta metri. Poi l’impatto, violentissimo, contro la rete di protezione. È morto così, poche ore dopo l’intervento chirurgico, all’ospedale di Udine. Secondo le prime ricostruzioni, erano circa le 8 del mattino quando Marco ha imboccato la pista 2 degli impianti del monte Zoncolan, luogo famoso per gli sciatori della nostra regione. La gara di SuperG doveva ancora cominciare e gli impianti non erano aperti al pubblico. Il giovane sciatore, membro dello sci club Monte Dauda, come riporta ANSA, aveva un incarico importante: fare da apripista per la competizione. Un ruolo di responsabilità, riservato a chi conosce bene la pista e ha la padronanza tecnica per affrontarla in sicurezza. Durante la discesa di riscaldamento, all’altezza di un salto, qualcosa è andato fuori controllo. Forse una perdita di aderenza, forse un errore millimetrico. Marco è decollato, volando per circa settanta metri prima di terminare la corsa contro la rete metallica. L’impatto è stato così violento che i soccorritori hanno dovuto tagliare le maglie di ferro per liberarlo.
Nonostante la gravità della caduta, fratture alle gambe, a un polso e un trauma toracico, Marco era cosciente. Un medico rianimatore, presente sul posto, è intervenuto subito per stabilizzarlo. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Tolmezzo, dove i sanitari hanno deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico. L’operazione sembrava riuscita e le sue condizioni inizialmente stabili.
Ma nel pomeriggio qualcosa è cambiato. Una complicazione improvvisa ha peggiorato il quadro clinico. Vista la gravità della situazione, i medici hanno disposto il trasferimento al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Quando è arrivato, Marco era già in coma. Ha lottato fino all’alba, ma non ce l’ha fatta.
Era un ragazzo amato, appassionato di sport. A ricordarlo con commozione anche il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: “Una tragedia che colpisce tutta la comunità regionale e per la quale esprimo il mio più profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli amici e allo sci club Monte Dauda. Il Friuli Venezia Giulia si stringe nel dolore per la scomparsa di un giovane che amava lo sport e la montagna, strappato troppo presto alla vita”.
Ora la Procura ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto di tutte le misure di sicurezza.
[c.v.]


