Adria Port, Salvini incontra il Ministro del Commercio Szijjártó. ‘Importanza strategica’ di Trieste

18.03.2025 – 07.01 – Il progetto di Adria Port, la piattaforma logistica per l’import/export in fase di costruzione nell’area dell’ex Aquila di Trieste, potrebbe conoscere una velocizzazione a livello governativo grazie ad un recente incontro diplomatico avvenuto a Roma.
Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha infatti incontrato il ministro degli Affari Esteri e del Commercio Internazionale Péter Szijjártó, mettendo sul tavolo numerosi dossier.
Tra questi c’era anche Trieste dove, stando ad una nota stampa del Ministero stesso, “è stato preso atto dell’importanza strategica che riveste l’investimento di Adria Port a Trieste per consolidare il ruolo dell’Italia e dell’Ungheria quali hub logistici per la connettività tra il Mediterraneo e l’Europa Centro-Orientale ed è stata espressa la comune volontà di favorire una maggiore cooperazione tra le rispettive aziende di settore”.
L’incontro ha pertanto impresso una notevole accelerazione ai lavori in corso presso Adria Port, sui quali permangono incertezze legate alle autorizzazioni ambientali (l’area, essendo stata di una raffineria a partire dagli anni Trenta, è pesantemente inquinata).
La discussione si è spostata, in una fase successiva, su temi di geopolitica e ideologici familiari al pubblico italiano: Salvini e il ministro ungherese hanno infatti concordato che un ‘cessare-il-fuoco’ tra Ucraina e Russia è necessario, in linea con l’atteggiamento favorevole alla Federazione Russa della Lega e del governo ungherese, senza lesinare lodi all’amministrazione americana. Su un piano ancor meno legato al ruolo di Ministro dei Trasporti, ma pienamente politico il Ministro del Commercio ungherese e lo stesso Salvini hanno dichiarato “piena sintonia su lotta all’immigrazione clandestina, contrasto all’ideologia woke e supporto agli sforzi diplomatici di Donald Trump”. Il governo ungherese e il ministro Salvini si sono dichiarati in particolare preoccupati a proposito delle conseguenze per una guerra tariffaria tra Europa e USA; conflitto però ormai prossimo e non più rinviabile, perchè le tariffe americane dovrebbero entrare in vigore dal 1 aprile; d’altronde il presidente Trump ha più volte dichiarato di voler considerare l’Europa come un tutt’uno unitario, senza voler fare eccezioni, quantomeno allo stadio attuale, per le nazioni più o meno filoamericane.

Ricordiamo che il terminal Adria Port è stato avviato ufficialmente il 20 febbraio 2025, dopo quasi sette anni di attesa e discussioni iniziate già nel 2018. Durante una cerimonia all’Authority portuale triestina, i viceministri italiani e ungheresi, Edoardo Rixi e Levente Magyar, hanno inaugurato i cantieri, definendo il progetto un ponte strategico tra Trieste e l’Ungheria, destinato a diventare operativo entro il 2028. Rixi ha sottolineato come l’iniziativa unisse le capacità logistiche italiane con le esigenze di un partner cruciale per l’export, paragonandola a un ‘seme’ in grado di generare solide relazioni internazionali, mentre Magyar ha ribadito il valore storico del progetto, che avrebbe restituito all’Ungheria uno sbocco marittimo simbolico dopo un secolo di assenza dal Mediterraneo.
Nell’occasione il viceministro ungherese aveva inoltre evidenziato la scelta dell’Italia come partner privilegiato, nonostante collaborazioni con altri Paesi, e la necessità di cautela nel contesto geopolitico, data la posizione sensibile dell’Ungheria tra oriente e occidente.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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