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domenica, 2 Ottobre 2022

L’archeologia navale della Grande guerra lungo il fiume Piave – Conferenza per il ciclo Marestate2016

10.8.16 | 17.30 – Il Fiume Piave ha rappresentato nella Grande Guerra un confine d’acqua di straordinaria importanza, trasformato in un immenso spazio dominato da imbarcazioni, porti e ponti di barche. I due eserciti schierati sulle opposte sponde hanno dato vita a una particolare battaglia navale della quale a guerra ultimata non è rimasta traccia: perché? Cosa è successo? Dove è finito tutto l’arsenale ritratto da fotografie dell’epoca? Una prima risposta arriva dagli archivi storici e una prima conferma proviene da scoperte casuali dovute alle piene del fiume: barche e barchini di ferro recuperati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e da altre istituzioni culturali.

Alcuni esemplari partono addirittura per il Museo dell’Arsenale di Vienna: un piccolo curioso giallo, che il fiume sacro alla Patria ignora altero limitandosi ogni tanto a scoprire qualcosa di questa guerra sull’acqua troppo presto dimenticata.

Nell’ambito di Marestate 2016, venerdì 12 agosto, alle ore 21.00, al giardino delle Ancore del Museo del Mare, in via di Campo Marzio 5, conferenza con proiezione di immagini a cura di Luigi Fozzati.

​Archeologo specializzato in preistoria, archeologo subacqueo e antropologo delle acque, Luigi Fozzati ha insegnato alle Università di Roma La Sapienza e di Venezia Ca’ Foscari; dal 1980 al 2016 e’ stato funzionario archeologo presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 2008 al 2016 Soprintendente Archeologo del Friuli Venezia Giulia. Dal 2002 e’ direttore del Progetto Archeomar della Direzione Generale per l’Archeologia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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