I krapfen triestini per festeggiare dolcemente il Carnevale

08.02.25 – 08:30 – Tra le prelibatezze che caratterizzano la pasticceria triestina, i krapfen sono sicuramente una delle più amate.
Il termine ‘krapfen’ prende il nome dalla stessa parola tedesca ‘Krapfen’ che significa “ciambella” o “frittella” ed è un dolce solitamente preparato in occasione del Carnevale, anche se è presente nelle vetrine delle pasticcerie durante tuto l’anno.
La sua popolarità è aumentata grazie alla capacità dei pasticceri triestini di arricchirlo con una varietà di ripieni che soddisfano anche i palati più esigenti.
Le pasticcerie storiche di Trieste, come la famosa Pasticceria Pirona o La Bomboniera, sono luoghi dove i triestini e i turisti possono gustare questa specialità in un’atmosfera che respira la storia della città.

Il krapfen triestino si presenta come una soffice pasta lievitata, simile a quella dei bomboloni, che viene fritta fino a ottenere una crosticina dorata e croccante. Il ripieno classico è con la marmellata di albicocche, ma esistono varianti con crema pasticcera, cioccolato o ricotta. Ogni pasticceria ha la sua ricetta segreta, spesso perfezionata con l’aggiunta di aromi, come la vaniglia o la scorza di limone.

INGREDIENTI (dosi per circa 12 krapfen)

  • 500 g di farina manitoba
  • 4 uova medie
  • 150 g di latte fresco
  • 50 g di zucchero semolato
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 100 g di burro
  • la scorza di mezzo limone non trattato in superficie
  • olio per friggere
  • zucchero a velo qb

PREPARAZIONE 

Sciogliere il lievito di birra nel latte intiepidito, unire lo zucchero, le uova e la scorza di limone grattugiata. Montare le fruste a gancio e aggiungere un po’ di farina per volta iniziando a impastare per circa 10 minuti, fino a quando l’impasto risulterà liscio e compatto. A questo punto unire il burro morbido e amalgamarlo bene.
Coprire l’impasto con pellicola alimentare e farlo lievitare fino al raddoppio del suo volume. Saranno necessarie all’incirca 2 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione, prelevare l’impasto, sgonfiarlo leggermente formando una palla, e trasferirlo in una ciotola di ceramica. Porlo in in frigorifero a riposare per una notte o per almeno 4-6 ore.

A questo punto dividere l’impasto in 12 porzioni da circa 75 grammi l’una creando delle palline, lasciandole lievitare per altre 4 ore distanziate fra loro, disposte su una teglia leggermente infarinata.
Si passa infine alla frittura dei krapfen, due o tre per volta, in olio ben caldo a una temperatura di circa 170°. Quando avranno preso un colore dorato, estrarli con una schiumarola e disporli su carta assorbente.

Quando i krapfen saranno freddi, farcirli con ripieno a piacere con una sac-à-poche e spolverarli con zucchero a velo.

Il krapfen è uno dei simboli di Trieste, che racconta la storia e la cultura della città attraverso il suo sapore unico. Questo dolce racchiude in sé la tradizione di un luogo che ha visto mescolarsi diverse culture, e continua a essere un punto di riferimento nella pasticceria triestina.

[e.e.]

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