Cyber attacchi, anche il Porto di Trieste nuovamente coinvolto nell’assalto informatico filorusso

17.02.25 – 17:15 – Ancora cyber attacchi ai danni del settore finanziario e dei trasporti di alcune realtà italiane, compreso il porto di Trieste. Per l’ennesima volta, il Sistema dell’Autorità Portuale triestino è rimasto coinvolto in un sere di attacchi DDoS rivendicati dal gruppo filorusso NoName057(16), i quali hanno compreso anche gli aeroporti di Linate e Malpensa, il porto di Taranto e Intesa San Paolo. L’ultimo episodio simile era avvenuto lo scorso 12 gennaio.
Nessun impatto sui servizi, dopo l’immediato intervento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ai primi segnali di anomalie.
Nella rivendicazione dell’attacco, gli hacker hanno contestato le dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con le quali equiparava la Russia al Terzo Reich, definendolo dunque ‘russofobo‘.
A tal proposito, il Porto di Trieste non ha rilasciato dichiarazioni.

Un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) è la versione più evoluta di un Dos (Denial of Service), un attacco informatico che mira a sovraccaricare un sistema in modo da renderlo inutilizzabile agli utenti. La versione evoluta distribuisce l’attacco su più macchine, rendendo più difficile fermarlo.

[e.s.]

 

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