Bambini nati prematuramente, il Comune di Trieste vara aggiornamenti al Regolamento Nidi d’Infanzia

23.01.25 – 15:25 – Nasce in chiave di “investimento nella salute” e si trasforma in una unicità in campo nazionale. Il Comune di Trieste segna una svolta in Italia nel campo della neonatologia e dei Servizi Educativi dando vita ad una modifica al “Regolamento dei Nidi di Infanzia e dei Servizi Educativi della Prima Infanzia”, tema che nel concreto consentirà ai bambini nati prematuri di poter accedere ai Nidi Comunali nella sessione dei “Lattanti” pur avendo dati anagrafici collocabili nel novero dei “medio -grandi”.
Come indicato nel corso della conferenza: “La modifica riguarda in particolare le famiglie che hanno iscritto o intendono iscrivere un minore ai nidi di infanzia comunali nella categoria “medio grandi”, bambini che avranno (hanno) dai 13 ai 36 mesi alla data del 1° settembre 2025”.

Qualche numero. Stando ai dati recenti, sarebbero 1500 circa i nascituri all’anno a Trieste, di cui 1 su 10 prematuro. Insomma, quando la cicogna fa le bizze e ha fretta, ecco una riforma che interviene e propone nuove misure preventive nel processo di crescita del bimbo: “Questa modifica, lo ricordiamo, è la prima avvenuta in Italia, un vero investimento nel campo della salute e della prevenzione – ha sottolineato stamane Laura Travan, responsabile di Neonatologia e terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale “Burlo Garofolo”, intervenuta stamane nell’incontro di presentazione allestito in Sala Giunta del Comune di Trieste – Una variazione che offre al bambino di accogliere maggiori stimoli neuronali e motori al momento giusto, in una fase delicata dello sviluppo in quanto nei primi 24 mesi si plasma il cervello, avere 10 mesi di età invece di 13 può fare la differenza”.

Il quadro innovativo – ufficializzato il 20 gennaio con una deliberazione consiliare – è stato annunciato in presenza inoltre dell’Assessore alle Politiche dell’Educazione, Maurizio De Blasio, di Maria Grazia Monti, responsabile di struttura Accesso ai Servizi e Prestazioni agevolate del Comune, Antonella Brecel del Coordinamento Pedagogico Organizzativo Gestionale e di Serena Bontempi, Direttore dell’Associazione Scricciolo: “E’ stata una proposta accolta con una certa trasversalità politica – ha sottolineato l’Assessore De Blasio nel corso della conferenza – un vasto consenso che ha coinvolto non solo gli uffici comunali ma pure l’Ospedale “Burlo” e l’Associazione “Scricciolo”.

Le domande di iscrizione in rete per i nidi di infanzia (comunali e convenzionati) sono effettuabili per la stagione 2025/2026 sulla pagina del portale www.triesteducazione.it, sino al 3 febbraio di quest’anno. Ulteriori ragguagli sulla riforma, sulle modalità di formulazione delle domande (anche quelle già inviate e ora da implementare) e dei requisiti richiesti, sono possibili scrivendo a [email protected] o direttamente agli uffici del Servizio Scuola Educazione di via Teatro Romano 7/F, dalle 10 da lunedì a venerdì (040.6758869)

[f.c.]

Ultime notizie

Dello stesso autore