07.12.2024 – 13.31 – Aumentano nel 2024 le misure di prevenzione adottate dalla Questura di Trieste. Dall’inizio dell’anno sono stati emessi 19 provvedimenti di Divieto di accesso alle manifestazioni sportive, 18 dei quali tra ottobre e novembre. Nel 2023 erano stati in tutto 14. Da gennaio a oggi inoltre i Divieti d’accesso alle aree urbane sono stati 57 – di cui 26 disposti negli ultimi due mesi – contro i 31 del 2023. I fogli di via sono stati 31 (20 nel 2023), mentre gli avvisi orali sono passati in un anno da 50 a 91; 13 riguardano minori stranieri. Sono solo alcuni dei dati resi noti oggi dal questore di Trieste, Pietro Ostuni che ha fatto il punto della situazione sul lavoro di prevenzione «molto articolato» svolto sul territorio, un impegno che «è frutto di un’importante sinergia con carabinieri e polizia locale». Vari provvedimenti riguardano, ha spiegato il questore, «gli episodi accaduti in occasione della partita di basket contro il Varese, con alcuni provvedimenti di Daspo che devono essere ancora notificati. Un altro, sempre sul fronte sportivo, è stato emesso a carico di un dirigente di una società che ha aggredito un arbitro e un altro ancora riguarda un’aggressione a un calciatore che ha riportato una prognosi di oltre 40 giorni.
Numeri che si affiancano, ha ricordato Ostuni, «ad altre attività importanti che stiamo portando avanti a Trieste, penso alle zone centrali e periferiche che stiamo attenzionando insieme ai carabinieri, il Carso in particolare in questo periodo, e agli altri controlli sulla movida nei fine settimana o a quelli per scongiurare le stragi del sabato sera». Chi contravviene alle disposizioni relative al divieto di accesso alle manifestazioni sportive e alle relative prescrizioni commette un delitto punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10mila a 40mila euro. Per quanto riguarda i divieti di accesso alle aree urbane, sette di questi sono aggravati, estesi cioè a tutti gli esercizi pubblici della ex provincia di Trieste con orario 19 – 07, per la durata di un anno. Va ricordato che la violazione dei divieti e delle prescrizioni relativi al divieto di accesso alle aree urbane (Dacur) è un delitto punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10mila a 24mila euro. Per quanto riguarda, invece, i fogli di via obbligatori, si tratta di provvedimenti con i quali il Questore ordina alle persone che siano pericolose per la sicurezza pubblica e si trovino in un comune diverso dai luoghi di residenza o di dimora abituale di lasciare il territorio del medesimo comune entro un termine non superiore a quarantotto ore, inibendo di farvi ritorno, senza preventiva autorizzazione, per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a quattro anni.
Il provvedimento è efficace nella sola parte in cui dispone il divieto di ritorno nel comune, nel caso in cui, al momento della notifica, l’interessato abbia già lasciato il territorio del comune dal quale il questore ha disposto l’allontanamento. La sanzione per la violazione del foglio di via obbligatorio è punita con la reclusione da sei a diciotto mesi e con la multa fino a 10mila euro. Con l’avviso orale, infine, il Questore avverte oralmente un soggetto ritenuto socialmente pericoloso, che esistono indizi a suo carico, invitandolo a mantenere una condotta conforme alla legge. La violazione di tali prescrizioni è un delitto punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 1.549 a 5.164 euro. Il Questore ha fatto cenno anche ai minori stranieri non accompagnati auspicando che gli stessi «vengano seguiti da chi li gestisce» perché «non vanno lasciati soli».
[e.b.qi


