Con una grande prova di carattere, la Triestina mette al tappeto il Vicenza con un uno-due che non ammette replica

di Mario Luethy – 09.12.2024 – 09.52 – Bora e freddo stordiscono il Lanerossi Vicenza, la Triestina completa l’opera con una prova maiuscola dell’intero collettivo. Giunti al Rocco accompagnati da ben 1800 tifosi, i biancorossi pensavano di fare un solo boccone degli alabardati. Stefano Vecchi, il mister vicentino, non aveva fatto i conti però con quel vecchio volpone di Attilio Tesser, abile con il suo collaudato “rombo” di centrocampo a contenere gli impetuosi talenti avversari. I biancorossi erano partiti infatti con il centravanti Morra coadiuvato dall’insidioso Della Morte e da Rauti. Dietro, Struna e Frare hanno fatto buona guardia e la squadra, con Braima e un rinato Correia riusciva a ribattere colpo su colpo difettando solamente negli ultimi venti metri. A differenza dei vicentini, infatti, i rosso alabardati non riuscivano a sferrare qualche tiro dalla trequarti. Nel primo tempo gli ospiti riuscivano a rendersi particolarmente pericolosi con dei potenti tiri dalla distanza sferrati da Rauti e Della Morte che un sempre vigile Roos riusciva a parare con bravura. A una decina di minuti dal termine però l’arbitro Diop non fischiava un rigore netto: Cuomo, appena all’interno dell’area deviava con il braccio un pericoloso cross di Tonetto; vibranti le proteste degli atleti alabardati per il penalty non concesso.

A consuntivo di un primo tempo vibrante e ben giocato, l’evidenza di un certo equilibrio in campo con leggera prevalenza dei vicentini, più lesti a cercare il tiro da lontano.
Nella ripresa gli ospiti partono con maggiore intensità ma al 10’ l’arbitro punisce con il rigore una spinta di Leverbe ai danni di Vertainen. Dal dischetto Olivieri spiazza intelligentemente un Confente apparso in più frangenti poco lucido. Schiuma rabbia il Vicenza che si getta all’attacco per recuperare la sberla ricevuta. Inutilmente, perché salvo in un paio di occasioni, i berici vengono puntualmente rintuzzati dall’attenta difesa dei padroni di casa. Vane le continue proteste del mister Vecchi, quasi isterico nell’accorgersi delle sterili puntate offensive dei propri. All’80’ poi arriva la frittata: Carraro, già ammonito nel primo tempo, compie un fallo in gioco pericoloso a centro campo: secondo cartellino giallo e Diop manda il difensore anzitempo negli spogliatoi. Piuttosto rintronati, qualche minuto più tardi i biancorossi non chiudono su Olivieri liberato all’interno dell’area da un preciso passaggio del neo entrato Voca. Il rinato puntero alabardato supera Confente con una bomba che si insacca appena sotto la traversa. Due a zero per l’Unione e tutti a casa mentre il vento continua a infuriare e a ghiacciare definitivamente le sperante di rimonta vicentine.

Vittoria meritata e dunque spazio a alcune considerazioni. La prima a favore di un Attilio Tesser abile e capace nel proporre una Triestina determinata e attenta, tutta un’altra squadra rispetto alle sbiadite esibizioni di nemmeno quindici giorni orsono. Carisma e polso a parte, Tesser ha rimesso le cose a posto ridando a ogni giocatore la posizione giusta sul rettangolo di gioco, valorizzando inoltre alcuni atleti che in precedenza venivano costretti a interpretare ruoli del tutto inappropriati. Correia sembra tornato il regista che l’anno scorso incantò tutta la serie C. Vallocchia è ulteriore “dinamo” di un centrocampo dove i soli D’Urso e Voca devono ancora registrarsi. In una Triestina forte dove tutti hanno giocato meritando ampiamente la sufficienza, tre personaggi meritano una menzione speciale: Kelle Roos, tra i pali, è ormai una sicurezza che si spera continui con questo rendimento. Sulla fascia sinistra il Tonetto che non ti aspetti ha saputo contenere gli avversari, oltre a proporsi con raziocino e raro acume a centrocampo e in fase offensiva. Sugli scudi infine quell’autentico, instancabile motorino di Marco Olivieri. Oltre alla freddezza nel calciare il rigore e nel siglare il raddoppio, Olivieri ha percorso chilometri su chilometri, spesso a velocità vertiginosa, nel rincorrere i diretti avversari, ostacolati nel loro tentativo di costruire con profitto nuove azioni offensive. Davvero una seconda punta che merita spazio e che ha dimostrato grande dedizione e totale impegno per la causa alabardata.

La vittoria contro il Vicenza consente all’Unione di tornare a respirare “a pelo d’acqua” dopo le abbondanti bevute di salmastro di questi mesi. La cura Tesser produce i suoi ottimi effetti ma…guai a mollare la guardia. Sabato prossimo la Triestina renderà visita al Novara, una squadra in salute che ha appena fatto fuori in trasferta il Trento e che gioca a memoria sul proprio campo in sintetico. Non sono ammesse distrazioni. Troppi ancora i punti che separano gli alabardati dalla salvezza e quindi massimo impegno per tentare di strappare un buon risultato in una delle capitali della coltura del riso in Italia.

Triestina 2-0 LR Vicenza
Marcatori: 56′ Olivieri rig., 84′ Olivieri

Triestina (4-3-1-2): Roos; Germano, Struna (66′ Bianconi), Frare, Tonetto; Braima (94′ Kiyine), Correia, Vallocchia; D’Urso (66′ Voca), Olivieri (86′ Moretti), Vertainen.
A disposizione: Diakite, Mutavcic, Bijleveld, Vicario, El Azrak, Attys, Jonsson, Krollis.
Allenatore: Attilio Tesser

LR Vicenza (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Leverbe, Sandon; De Col (62′ Della Latta), Zonta (78′ Capone), Carraro, Costa (84′ Greco); Della Morte, Rauti (62′ Rolfini), Morra (78′ Zamparo).
A disposizione: Massolo, Gallo, Rossi, Cester, Laezza, Mogentale, Talarico, Fantoni.
Allenatore: Stefano Vecchi
Arbitro: Diop (Treviglio)

[m.l]

Ultime notizie

Dello stesso autore