29.12.2024 – 09.00 – Il Friuli-Venezia Giulia presenta livelli elevati di benessere rispetto al complesso delle province italiane. E’ quanto si evince dal report BesT del Fvg, che analizza la regione e le sue province evidenziando i divari rispetto al resto d’Italia, i punti di forza e di debolezza, oltre alle evoluzioni recenti. Inoltre, tre focus tematici approfondiscono il quadro nei domini Benessere economico, Paesaggio e patrimonio culturale, Innovazione, ricerca e creatività con nuove misurazioni e analisi sulle condizioni economiche degli individui, sulla dotazione e fruizione di musei e biblioteche, sull’offerta di servizi comunali online per le famiglie.
Considerando le distribuzioni di 64 indicatori provinciali in 5 classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) nell’ultimo anno disponibile, il 62,7 per cento delle misure colloca le province del Fvg nelle classi di benessere alta e medio-alta mentre il 16,3 per cento le colloca nelle classi bassa e medio-bassa; gli stessi valori calcolati su tutte le province italiane sono rispettivamente del 41,8 per cento e 35,6 per cento. Nel confronto con tutte le altre regioni, il Fvg mostra la più elevata incidenza di indicatori nelle due classi di testa, superando di poco il Trentino-Alto Adige (con il 61,4 per cento di misure nelle classi alta e medio-alta). Non emergono sostanziali differenze tra le quattro province regionali, tutte caratterizzate da un profilo di benessere positivo rispetto al complesso delle province italiane. Trieste si distingue per la quota maggiore di misure nelle classi alta e medio alta (71,4 per cento), di cui 38,1 per cento nella classe più elevata, mentre Pordenone è la provincia che più frequentemente si posiziona nelle classi bassa e medio-bassa (20,6 per cento).
Le condizioni economiche degli individui
La distribuzione del reddito disponibile equivalente (basata sul sistema integrato dei registri) segnala per il Fvg livelli di reddito superiori a quelli nazionali ma leggermente inferiori a quelli del Nord-est: il 50 per cento degli individui residenti in famiglia dispone di almeno 20.200 euro annui a fronte di un valore mediano di 17.500 euro per l’Italia e di 20.500 per il Nord-est. La provincia di Pordenone presenta il valore mediano di reddito più elevato (20.600 euro), Gorizia quello più basso (19.400 euro) e anche la minore disuguaglianza di reddito tra gli individui. La maggiore dispersione dei redditi della regione si osserva invece nella provincia di Trieste dove il 10 per cento degli individui più ricchi dispone di almeno 37.300 euro annui.
Considerando gli 11 domini del Benessere dei territori, il Fvg presenta un quadro particolarmente articolato nel dominio Paesaggio e patrimonio culturale, in cui il profilo della regione appare polarizzato tra le classi bassa e medio-bassa, in cui ricade il 41,7 per cento delle misure provinciali, e la classe alta (50,0 per cento). Pordenone si distingue per l’elevata densità di verde storico nel capoluogo (19,4 per 100 m² di superficie comunale urbanizzata), un dato di spicco rispetto alla media nazionale dei capoluoghi italiani, che si attesta a soli 1,7 per 100 m². Anche Trieste e Gorizia mostrano valori nettamente superiori alla media-Italia, rispettivamente 5,6 e 5,0 per 100. Trieste si posiziona inoltre tra le tre province italiane con la più alta densità e rilevanza del patrimonio museale, calcolata tenendo conto della dotazione di strutture e del numero di visitatori (30,44 per 100 km² nel 2022, a fronte di un valore medio nazionale pari a 1,46 per 100), staccando le altre province della regione che presentano tutte valori inferiori alla media-Italia. Infine, per quanto riguarda la diffusione delle aziende agrituristiche, emergono notevoli divari tra le province. Nel 2022, Gorizia e Trieste registrano tassi nell’ordine di 26,7 e 25,4 aziende per 100 km², circa il triplo del dato medio italiano (8,6 per 100 km²). Pordenone con 4,1 aziende per 100 km² è la provincia meno vocata a questa attività.


