31.12.2024 – 14.21 – Il monossido di carbonio è un gas killer che si forma con una reazione di combustione in mancanza d’aria. In luoghi chiusi come abitazioni, uffici e condomini succede in caso di grave malfunzionamento nell’impianto di riscaldamento e in particolare nella caldaia o nello scaldabagno. Specialmente se si tratta di una caldaia vecchia oppure di una stufa a legna o a gas. Come proteggere se stessi e la propria famiglia da perdite potenzialmente tossiche e purtroppo, talvolta, letali? Qui di seguito una serie di consigli utili per non finire intossicati: la prima raccomandazione degli esperti è quella di far arieggiare le stanze, un consiglio che vale sempre indipendentemente dal sistema di riscaldamento e dalle sue condizioni. Il circolo di aria pulita previene la formazione di germi e batteri e la formazione di umidità nelle stanze. È possibile, inoltre, installare un rilevatore di monossido di carbonio, piccolo apparecchio che avvisa non appena le particelle del gas killer vengono liberate nell’aria dando il tempo agli occupanti di evacuare l’ambiente evitando l’intossicazione. Molto importante è anche la manutenzione costante del sistema di riscaldamento che va tenuto in ottimo stato: pulire dunque la canna fumaria, controllare il camino o la stufa a gas e fare manutenzione periodica della caldaia ma anche di tutti gli elettrodomestici più a rischio.
La perdita di gas è un fenomeno al quale bisogna prestare la massima attenzione, può avere origine da una tubatura o da una bombola. Se riguarda il gas metano, occorre ricordare che questo è più leggero dell’aria perciò tende a spostarsi verso l’alto e può essere rimosso più facilmente. Riconoscere una fuga di gas non è difficile perché l’odore è inconfondibile così come il possibile fischio in prossimità della bombola o della tubatura. Le perdite di gas metano sul fisico possono provocare sintomi come spossatezza, cefalea, nausea, vertigini, stordimento e irritazione delle mucose. Il Ministero della Salute, per un uso consapevole del gas, raccomanda di eseguire periodicamente un controllo tecnico per verificare l’efficienza dell’impianto, assicurare sempre che ci sia l’aria necessaria alla corretta combustione, mantenere pulite e libere da ostruzioni le aperture di ventilazione predisposte dall’installatore, effettuare un controllo della tenuta della tubazione del gas almeno ogni dieci anni di esercizio, controllare le tubazioni non metalliche utilizzate per collegare gli apparecchi all’impianto. Ed ancora non depositare accanto agli apparecchi materiali infiammabili come legno, carta, stoffa, solventi e vernice, non lasciare i fornelli accesi quando non si utilizzano, non riempire eccessivamente le pentole, chiudere il rubinetto generale del gas. Infine, per capire se vi è una perdita o meno è possibile lavare i tubi del gas con detersivo e acqua: se durante il passaggio del detergente si formano delle piccole bolle, è il segnale di una perdita nel punto di formazione delle stesse.
[e.b.]


