Crisi Flex, attesa fino a gennaio per il confronto tra le parti

12.12.24 – 12:12 – Si è concluso con un ennesimo rinvio a gennaio l’incontro svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma nella giornata di ieri tra i sindacati, Faircup, Confindustria Alto Adriatico e la Regione Fvg, in merito al futuro del sito produttivo Flex nella città giuliana.
Il fondo industriale-finanziario ha ammesso di voler acquistare Flex con gli esuberi ma non ha fornito indicazioni su un vero e proprio progetto industriale che indichi con chiarezza le garanzie occupazionali.
Il sindacato USB ha dunque richiesto chiarimenti, sollevando il fatto che qualsiasi progetto o piano di vendita “deve essere corredato di garanzie occupazionali, legate alla produzione di cosa si vuole fare e a come farlo”.
Una necessità, per le organizzazioni sindacali e gli stessi lavoratori dell’azienda, avere un quadro preciso dei punti di forza e debolezza attuali, garantendo sostegno ad un asset che più volte è stato indicato dal Governo come strategico.

Flex ha così deciso di frenare sulle sue decisioni, assecondando la richiesta delle istituzioni per il rinvio. A gennaio, quindi, si inizierà daccapo sempre con la ferma convinzione che
tutti i posti di lavoro vadano garantiti senza se e senza ma.

[e.s.]

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