Il buco della discordia, sesso anale tra passato, presente e porno

13.11.2024 – 12.36 – Il sesso anale è da sempre considerato un grande tabù e, nonostante ispiri ancora oggi tanta curiosità e incertezze, è uno dei discorsi meno frequenti anche tra amiche e amici quando si parla di sesso e intimità. Anche, il vate Dante, a cui non sono mancate di sicuro le parole, colloca i sodomiti all’Inferno e li fa camminare sulla sabbia rovente mentre cade una pioggia di fuoco. Passeggiando nel girone, incontra uno dei dannati, il primo a toccarlo fino a quel momento; quindi, diremo di una certa importanza ma, nonostante ciò, il noto Alighieri, non dice chiaramente perché si trova lì e perché questi uomini siano condannati per l’eternità a così tanta sofferenza; di fatto, gli studiosi dell’opera lo deducono da un altro canto. Il Maestro ha esitato per imbarazzo? Se ai giorni di Dante gli amanti del lato B meritavano un sacco di fuoco, e nel Medioevo finivano al rogo, i Romani praticavano talmente tanto il sesso anale che erano arrivati a raffigurarlo come scene di vita quotidiana su vasi e anfore e celebrandolo in diverse opere. Anche in Oriente, già in passato, si presume fosse molto diffuso, sia tra uomini che tra uomini e donne. La pratica sessuale, così tanto amata a Sodoma, sembra non “godere” (doppio senso assolutamente voluto) della stima e della disinvoltura sociale riservate ad altre attività classiche, come il sesso vaginale e orale; ma è solo una parvenza di sottostima. In realtà, è ricercatissima ovunque, su internet ma anche tra le lenzuola.

Una spiegazione spicciola e diffusa al rifiuto e allo stigma sociale è che molto spesso viene associata a una pratica: sporca, controllante e al contempo eccessivamente libertina, senza tralasciare il fatto che è ritenuta molto — troppo — dolorosa. Le donne affermano che, per i motivi appena menzionati, non ne vanno pazze; gli uomini, ovviamente, portando qualche secchio d’acqua al loro mulino, sostengono che fa impazzire tutti. Ma qual è la verità? È nato prima l’ano o la vagina? Dato che siamo diversi miliardi sulla Terra, direi che sicuramente il lato A va ancora molto di moda, ma il culus non scende di certo dal podio; infatti, se si dà una sbirciata su qualsivoglia sito pornografico, si potrà notare come il fondoschiena sia l’attore protagonista di una serie infinita di film. In effetti, esistono siti e produzioni di film dedicati solo a lui e alle sue incredibili avventure.

Ma se dunque tanto stigma non derivasse dalla paura dell’ignoto? Inoltre, se consideriamo che è risaputo essere anche particolarmente doloroso, è chiaro che molte persone dicano un vigoroso “a posto così” prima ancora che glielo propongano. Molti credono che per praticare il sesso anale ci si possa avvalere di una sola posizione, eh invece no! Ce ne sono tantissime, tutte calibrate in base al proprio livello di esperienza; quindi, si va dal principiante al pro, davanti, dietro, su, giù, gambe alzate, tutte posizioni sperimentate nel corso dei secoli (eh già) per aumentare il piacere e garantire il comfort. Informazioni utili si possono rinvenire ovunque online, senza scadere nel pornografico o nel volgare.

Un altro grande problema legato a questa attività è che la maggior parte delle persone vede questo orificio solo per le uscite e non per le entrate, ahimè, come il conto in banca di molti. Però ci si può reinventare! A parte il fatto che chi si pone il problema di eventuali scorie nel condotto può sempre prepararsi in anticipo con degli strumenti per pulire in profondità, e comunque, è importante che entrambe le persone coinvolte siano consapevoli dei rischi e che ci siano sempre tolleranza e rispetto.

Anche sul dolore si può dire qualcosa; molto spesso i partner acconsentono al sesso anale perché viene richiesto insistentemente, come se fosse un’isola del tesoro. Ovviamente, il 99% delle persone che lo chiedono sono gli attivi (ma non mi dire) e molti partner acconsentono come se fosse un customer care o un fan service. È evidente che poi fa ancora più male! Come ci sentiamo quando mangiamo controvoglia o quando moriamo di fame? Ecco, stesso principio. Il sesso è un’attività che dovrebbe essere desiderata per essere appagante per entrambi e non regalata. Magari se c’è da una parte desiderio e dall’altra resistenza, è importante leggere, informarsi assieme e, soprattutto, farsi consigliare; ultimo, ma non meno importante, scegliere il lubrificante giusto.

Questo articolo non metterà tutti d’accordo, ma cerca di parlarne liberamente, perché forse il punto non è farlo o non farlo, ma essere liberi di esprimersi sulla sessualità, anche se si hanno opinioni contrastanti, che è un po’ il senso di questa rubrica tra di noi.

[c.b]

 

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