Notte a stelle e strisce per gli americani a Trieste. L’Associazione Italo Americana FVG vive la politica in festa nella Election Night

06.11.24 – 13:30 – Una notte a stelle e strisce, quella per gli americani che vivono a Trieste, per le elezioni del 47° presidente degli Stati Uniti d’America. Un evento con una eco mondiale, seguito minuto per minuto dai cosiddetti ‘expats’ lontani dal Nuovo Continente con la voglia di essere presenti ed aggiornati sulla dinamica elettorale del loro Paese.
Come ogni quattro anni, l’Associazione Italo Americana del FVG (Piazza Sant’Antonio, 6) ha organizzato una serata in perfetto stile americano – con tanto di cibo tipico – in occasione delle elezioni presidenziali che hanno visto come protagonisti Donald Trump e Kamala Harris. In quanto apolitica, la realtà italo americana di Trieste ha pensato alla serata come un’occasione di condivisione e scambio di idee, di confronto ed ascolto delle diverse posizioni politiche dei partecipanti, tra membri e studenti iscritti ai corsi proposti dall’Associazione.

“La festa di ieri è stata una bellissima opportunità di confronto e ascolto delle idee di ognuno di noi, con delle analisi e riflessioni sui due candidati, nel pieno rispetto delle considerazioni altrui. È un comportamento che solitamente in politica non viene seguito, soprattutto in America dove si verificano molte tensioni – spiega Karoline Steckley, presidente dall’Associazione Italo Americana FVG – ciò mi dà speranza affinché si possa costruire un dialogo virtuoso, almeno all’interno della nostra realtà”.

E i giovani, come hanno vissuto queste elezioni? Meglio del previsto, a detta della stessa Steckley. “Abbiamo riservato dello spazio durante i nostri corsi per discutere di queste elezioni, e gli studenti si sono dimostrati molto interessati ed informati. La percezione politica dei giovani è cambiata rispetto ad anni fa, è molto più consapevole”.
Complice di un maggior coinvolgimento, la personalità e il ruolo dei due candidati di quest’anno, da un lato la forte presenza e viralità mediatica di Donald Trump, dall’altra la prospettiva di una prima donna presidente d’America nei panni della Harris.

“Durante la notte – la Election Night – e la mattinata, i nostri gruppi si sono tenuti in contatto per controllare l’andamento delle votazioni. Ho notato che non c’è stata una forte divisione ‘di genere’; infatti ci sono stati uomini che tifavano per Kamala e donne dalla parte di Trump”, ha specificato Steckley.

Per quanto riguarda l’esito finale con la vittoria di Trump, alcuni saranno contenti, altri delusi. Per l’Associazione l’importante è difendere sempre e comunque i valori della democrazia e del diritto al voto.

[e.s.]

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