Multe stradali: nuove ingiunzioni di pagamento dal Comune

06.11.2019 – 19.15 – Novità in arrivo per quanto riguarda la riscossione delle sanzioni stradali, previste nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020. A partire dal prossimo anno, il trasgressore che abbia omesso il pagamento dell’infrazione al Codice della Strada, trascorsi 120 giorni dalla notifica della contestazione, si vedrà recapitare a casa l’ingiunzione di pagamento definitiva. Definitiva sì, perché se entro 30 giorni il contravventore non provvederà al saldo della somma dovuta, incorrerà nel pignoramento dei beni, senza nessun altra dilazione di pagamento. Gli Uffici comunali, al posto della vecchia cartella esattoriale, potranno servirsi di un nuovo strumento; arriveranno infatti, direttamente a casa, le lettere da parte del Comune che avranno valore esecutivo, in base ad un vecchio decreto del 1910 -R.D. n. 639- sulle disposizioni per l’autonomia degli enti locali. La missiva che sostituisce la cartella di pagamento, sarà a tutti gli effetti un’ingiunzione fiscale ossia l’ultimo atto del procedimento amministrativo di accertamento del debito, inviata direttamente dal Comune e non dall’Agenzia delle Entrate. Scaduti 30 giorni dal ricevimento della stessa, l’ente locale avvierà le pratiche per la riscossione forzata, con il pignoramento o in alternativa, attraverso la misura cautelare del fermo amministrativo del veicolo; senza più la necessita di passare attraverso il servizio delle agenzie di riscossione, potendo comunque decidere di farvi ricorso in base alle vecchie regole.

Per opporsi, ci si potrà potrà rivolgere al Giudice di Pace, presentando ricorso entro 30 giorni dalla notifica, sarà poi lui a decidere se sospenderne il procedimento, bloccando qualsiasi eventuale pignoramento successivo. Trascorso il termine utile, non vi saranno altri avvisi di pagamento e saranno attivate le pratiche per la riscossione forzata.

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