21.11.2024 – 11:38 – È iniziato all’alba di oggi, senza alcun preavviso, l’allestimento del cantiere che segna la fine per la storica pineta di Cattinara, o così sembrerebbe. Prima delle 7 di questa mattina, operai e mezzi hanno bloccato gli accessi all’area, destinata a diventare la sede principale del nuovo ospedale infantile Burlo Garofolo – così Paolo Radivo, attivista e portavoce noto del “Coordinamento Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara” – segnala quanto accaduto. Radivo, presente sul posto, ha dichiarato come l’intervento sia avvenuto proprio oggi, 21 novembre, Giornata mondiale dell’albero. Un dettaglio che suona come una ‘beffa’ per i membri del Comitato che da mesi si battono per salvare la pineta. In poche ore, gli operai hanno chiuso gli accessi alla pineta, sia dal lato del parcheggio per i dipendenti sia da via Valdoni.
Proprio in queste ore, Radivo racconta che gli operai stanno completando i lavori per rendere invalicabile anche il muro basso che si affaccia su via Valdoni. “Hanno blindato l’area, rendendola completamente inaccessibile”. La chiusura anticipa l’abbattimento degli alberi, un passo che, seppur atteso, ha sollevato reazioni di sconcerto per le modalità e i tempi scelti. Nessuna comunicazione ufficiale è stata diramata in anticipo per informare la cittadinanza – sottolinea Radivo.
La vicenda si inserisce in un contesto già teso, segnato dalle polemiche che hanno accompagnato ogni fase del progetto. La costruzione del nuovo Burlo è un tema sensibile, e l’abbattimento della pineta rappresenta un ulteriore capitolo di una lunga serie di critiche, non solo per il destino di un polmone verde della città ma anche per le modalità di gestione del progetto. Radivo, già in prima linea nella contestazione della Variante 15 relativa all’area dell’ex Pavan, denuncia nuovamente la presunta mancanza di trasparenza nelle decisioni legate al territorio. Secondo il portavoce, la chiusura improvvisa della pineta senza un preavviso pubblico rappresenta un ulteriore esempio di gestione poco partecipata e scarsamente comunicativa.
[c.v.]


