‘Parole tra i luoghi: editoria di frontiera a Trieste’, la Fiera che intreccia traduzione e tradizione al di là dei confini

17.10.24 – 08:00 –Parole tra i luoghi: editoria di frontiera a Trieste”. E’ questo il titolo della prima Fiera dell’Editoria Transfrontaliera e del Mediterraneo promossa da Vita Activa Nuova APS, che nelle tre giornate di venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 ottobre verterà sul tema della traduzione, sullo sfondo della Sala Xenia della Comunità Greco Orientale in Riva III Novembre 7 a Trieste.
In un territorio multiculturale e multilinguistico, il dialogo e il confronto rappresentano gli ingredienti principali per una conoscenza approfondita e per sancire un punto d’incontro tra le diverse comunità, così da divenire luogo di connessione ed unione.
Ampio spazio, dunque, a confronti, dibattiti, presentazioni di libri e laboratori creativi per bambini e adulti, nonché un forum sull’editoria e la traduzione con la partecipazione di traduttrici, scrittrici e figure come Elisabetta Lippolis, vicepresidente di IBBY – International Board on Books for Young People- Italia, Elisabetta Maurutto, titolare di Linklab (TS), e Cecilia Valenzuela, collaboratrice esperta linguistica del Centro Linguistico di Ateneo dell’Università Trieste, che approfondirà le prospettive attuali e future sulle problematiche relative all’Intelligenza Artificiale.
Alla Fiera parteciperanno inoltre diciassette case editrici provenienti dal Friuli Venezia Giulia, due dalla Slovenia, tre dalla Croazia, e due dalla Grecia.

“Questo progetto è stato frutto di un lungo percorso nato dalla ricerca di traduttrici vissute in Friuli Venezia Giulia tra l’800 e il ‘900, italiane e straniere, che si occupavano delle traduzione di libri e documenti ma soprattutto di tradurre carteggi familiari legati alle diverse tradizioni culturali. Il tutto sotto la guida di Sergia Adamo, docente di Letterature comparate e Teoria della letteratura all’Università di Trieste, con lo sviluppo di un sito web in progress a raccolta di tutte le informazioni – spiega Gabriella Musetti, direttrice editoriale di Vita Activa Nuova, la casa editrice che promuove l’evento – In seguito, siamo giunti al progetto della Fiera stessa, ovvero rendere protagonista la traduzione come attività non solo per comprendere testi ma anche per attuare un confronto tra di essi, cogliendo gli influssi delle lingue che ‘non si fermano alle frontiere‘ e che legano i territori intesi come luoghi abitati, nei quali si creano relazioni e scambi scritti e verbali”, aggiunge.

Traduzione e tradizione, dunque, si intrecciano in un rapporto simbiotico dentro un territorio ricco di isole linguistiche che si allarga oltre Trieste stessa e i suoi confini, e che fa della traduzione uno degli strumenti per eccellenza nel mondo globalizzato ed interconnesso di oggi.

“La parte dedicata al Forum riguarderà, in particolare, nella giornata di sabato 19 la storia e la contemporaneità della traduzione, mentre la giornata di domenica 20 si affaccerà al futuro. Il nostro obiettivo, oltre a voler valorizzare un mestiere di antica data, è quello di creare un network permanente che unisca le diverse case editrici e figure del settore per realizzare progetti concreti, dalle traduzioni di libri per bambini fino ai romanzi e testi più complessi”, sottolinea Gabriella Musetti.

Il progetto “Parole tra i luoghi FVG: traduzioni, laboratori, ricerche, editoria di frontiera”, è stato presentato sul bando regionale FVG ‘Divulgazione Umanistica’ nel 2022 e finanziato all’80% nel 2023. I partner di progetto sono: l’Associazione Editori FVG, ZTT (Editoriale Stampa Triestina), Associazione Leali delle Notizie, SIL-Società Italiana delle Letterate. Responsabile scientifica del progetto è la professoressa Sergia Adamo.
Info e programma su www.vaneditrice.it

[e.s.]

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